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Trattato italiano di medicina d'ambiente

Trattato italiano di medicina d'ambiente

Martedì 18 gennaio 2022 si è tenuta presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università la Sapienza di Roma la presentazione del volume Trattato italiano di medicina d’ambiente, a cura del prof. Aldo Ferrara dell’Università di Siena e membro del CTS ACoS, edito dalla Società Editrice Universo di Roma.

Il volume, dal taglio interdisciplinare e unico nel suo genere, si compone di 800 pagine e si avvale della collaborazione di Enti di ricerca e 11 Atenei italiani, per un totale di circa 40 contributi; il Trattato è dedicato agli studenti universitari, specializzandi e dottorandi ma anche alle pubbliche amministrazioni, soprattutto a livello urbano e regionale, e in generale a tutti coloro che desiderano formarsi un bagaglio di conoscenze utili ad affrontare il problema dell’ambiente in relazione alla salute, in particolare nel mondo urbanizzato (vedi il comunicato stampa della casa editrice). 

La presentazione è stata seguita e registrata da Radio Radicale (qui il video).

La copertina del volume.


L'ACoS ha partecipato alla stesura del Trattato con un contributo sugli inquinanti urbani, a partire dall’impatto ambientale diretto e indiretto delle attività umane, dei principali fattori di inquinamento nelle grandi città e ruolo e responsabilità del sindaco nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, con un focus sul “caso Roma”: trasporto pubblico locale e traffico, produzione, raccolta e gestione dei rifiuti, pulizia delle strade e bonifica dei siti contaminati nel Lazio e nel territorio di Roma Capitale (visualizza l’indice in pdf). Dall’incipit del capitolo:

«Il carico inquinante derivante dalle attività umane si concentra prevalentemente nelle aree urbane e in quelle industriali. La popolazione urbana rappresenta nello stesso tempo la causa prima dell’inquinamento di origine umana (con le esigenze legate alle funzioni vitali, ma anche all’approvvigionamento di beni, agli spostamenti, al riscaldamento/condizionamento, all’illuminazione) e il riferimento principale per mitigarne il più possibile gli effetti nocivi.

La sostenibilità ambientale nelle aree metropolitane ad alta densità abitativa consiste nel trovare il migliore compromesso fra lo svolgimento delle attività umane e la riduzione delle emissioni inquinanti e degli effetti pericolosi per la salute umana e più in generale per l’equilibrio dell’ecosistema».

Di seguito l’indice del capitolo:

  1. Impatto ambientale diretto e indiretto
  2. Ruolo e responsabilità del sindaco
  3. Principali fattori inquinanti nelle grandi città: il caso di Roma
  4. Il trasporto pubblico locale e il traffico a Roma
  5. Produzione e gestione dei rifiuti a Roma
  6. Raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade a Roma
  7. Siti contaminati e bonifiche nel Lazio e nel territorio di Roma Capitale
  8. Conclusioni

In relazione all’inquinamento e all’impatto ambientale derivanti dalle attività umane, l’analisi della situazione dei servizi pubblici a Roma mette in luce il quadro di una città caratterizzata in generale da un cronico ritardo dal punto di vista degli investimenti e in particolare dal ritardo sul fronte dell’economia circolare e della transizione ecologica. Tale ritardo va imputato in larga parte a una macchina amministrativa inefficace e fin troppo cauta, nelle sue varie declinazioni funzionali e su più livelli di governo, per cui i processi decisionali che dovrebbero sottostare al rilancio della città si arenano spesso nel rimpallo di competenze fra strutture che comunicano poco o per niente e, in definitiva, nella difficoltà di individuare di volta in volta un “responsabile”.

Per leggere e scaricare l'intero capitolo, aprire il link in fondo alla pagina.

[immagine di copertina: Università La Sapienza di Roma]

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