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Il Museo della Centrale Montemartini, parte del polo espositivo dei Musei Capitolini di Roma

Il Museo della Centrale Montemartini, parte del polo espositivo dei Musei Capitolini di Roma

“Affascinante” è l’unico aggettivo adatto a descrivere il Museo della Centrale Montemartini, l’unico museo al mondo ad esporre una commistione di reperti archeologici e tecnico-scientifici. Eppure, questo esperimento coraggioso di musealizzazione ibrida non è stato il frutto di una pianificazione coerente o di un piano a lungo termine. L’esposizione archeologica, infatti, nasce nel 1997 come una mostra temporanea, realizzata dal Comune di Roma, all’epoca impegnato nella ristrutturazione e riallestimento dei Musei Capitolini, e dall’azienda municipalizzata ACEA, proprietaria dell’immobile. L’allestimento della mostra, realizzato con un centinaio di sculture provenienti dai Capitolini poste all’interno degli spazi da poco restaurati dell’antica Centrale termoelettrica, raggiunse un tale successo che, dopo quattro anni, si decise di renderla esposizione permanente. Lo splendido spazio museale è stato da allora confermato, quindi, sede delle collezioni di più recente acquisizione dei Musei Capitolini e ci presenta l’estremo connubio archeologia/tecnologia, così seducente dal punto di vista visivo e allo stesso tempo suggestivo di ulteriori relazioni e letture.

La Centrale termoelettrica Giovanni Montemartini, situata tra la Via Ostiense e l’ansa del Tevere, fu il primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica della “Azienda elettrica municipale”. Inaugurata nel 1912 fu poi potenziata negli anni Trenta con lo scopo di sostenere il consumo energetico previsto per l’estensione della Città verso Sud. Nel 1963 l’impianto venne considerato obsoleto e la produzione di energia elettrica venne interrotta. Per circa 20 anni la centrale rimase abbandonata, finché l’Acea non decise di recuperare la struttura con lo scopo di realizzare uno spazio polifunzionale destinato al terziario facendolo diventare un esempio unico di Archeologia Industriale. A Roma è la sola realtà del genere ad aver conservato buona parte del macchinario originariamente funzionante nell’impianto ed è anche uno dei pochi opifici al mondo a non essere stato trasformato esclusivamente in un museo di se stesso.

In un suggestivo gioco di contrasti, accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono esposti capolavori della scultura antica e preziosi manufatti, con la ricostruzione di grandi complessi monumentali e l’illustrazione dello sviluppo della città antica dall’età repubblicana fino alla tarda età imperiale. Inoltre, in un’ala del Museo, sono stati collocati i vagoni dell’ottocentesco treno di Papa Pio IX.

I servizi museali all’interno del Museo della Centrale Montemartini, in quanto parte del Sistema dei Musei in Comune di Roma Capitale, sono curati da Zètema Progetto Cultura.

L’accesso al museo è a pagamento ma è possibile usufruire dell’ingresso gratuito tramite la MIC card, una tessera che si può acquistare, al costo di 5 euro, on line o direttamente presso la biglietteria del museo, utilizzabile da tutti i residenti e i domiciliati nella Città metropolitana, e che consente l’ingresso gratuito a tutti i Musei in Comune oltre alla possibilità di usufruire di molte agevolazioni economiche nei luoghi della cultura capitolina.

Il Museo, secondo gli studi effettuati dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi di Roma Capitale, pubblicati nella Relazione annuale 2019, ha avuto una costante crescita del numero dei visitatori dal 2013 al 2018, con un incremento che ha toccato il 16% fra il 2017 e il 2018.

Fig. 1

I visitatori, intervistati dai rilevatori dell’Agenzia nelle campagne d’indagini sulla qualità percepita del 2019, hanno reso giudizi estremamente positivi sui vari aspetti della visita alla Centrale e, a conferma di ciò, alla domanda se avrebbero raccomandato ad altri la visita al Museo, hanno risposto di sì nel 100% dei casi.

In Fig. 2 sono riportati i livelli di soddisfazione espressi dai visitatori della Centrale Montemartini per diversi aspetti relativi alla visita nell’ambito delle campagne di indagine 2019 (Fonte ACoS, Indagini di qualità percepita presso il Sistema Musei in Comune).
 

Fig. 2

È possibile seguire la discussione sull’offerta culturale digitale di Roma Capitale anche sui canali social dell'Agenzia: su Twitter e su Facebook.

LA CENTRALE MONTEMARTINI È VISITABILE ON LINE IN ALTA RISOLUZIONE SU GOOGLE ARTS&CULTURE

In questo articolo si parla di: Cultura digitale

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