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Nuove modalità di monitoraggio per la raccolta Porta a porta, al via la prima fase di discussione e confronto con le Associazioni dei consumatori

Martedì 1° ottobre 2019 si è tenuto presso la sede dell’Agenzia un incontro con i rappresentanti di alcune Associazioni di consumatori-utenti, firmatarie del protocollo d’intesa con Roma Capitale e ACoS, sulla definizione preliminare dei criteri guida delle attività di monitoraggio partecipato degli indicatori di qualità erogata del servizio di raccolta porta a porta (Pap) domiciliare o condominiale. Erano presenti i delegati di Legaconsumatori Regione Lazio, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum Roma-Lazio, Federconsumatori, Adusbef e, per Roma Capitale, due responsabili del Dipartimento Tutela ambientale.  
 
Il monitoraggio partecipato del servizio Pap è una novità assoluta a Roma, previsto per la prima volta nel Contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama Spa per la gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana 2019-2021, All. 4 Criteri guida delle attività di monitoraggio degli indicatori di qualità erogata; l’Agenzia ne aveva proposto l’introduzione nel parere espresso sullo stesso Contratto di servizio e recepito dall’Amministrazione, richiamando il principio del progressivo miglioramento degli obiettivi di qualità erogata attraverso il coinvolgimento delle associazioni di utenti e consumatori.

Agli utenti non viene chiesto di fornire un voto o un giudizio, dati che sono già raccolti e analizzati nelle indagini Acos sui servizi pubblici di Roma Capitale, ma di monitorare la qualità del servizio nel suo effettivo svolgimento e verificare il raggiungimento degli standard di qualità erogata; l’utente/rilevatore dovrà indicare su un’app, sviluppata dall’Agenzia, se il ritiro delle frazioni esposte è avvenuto o meno nel rispetto del calendario. Oltre alla frequenza e regolarità di svuotamento, come da osservazioni recepite durante l’incontro, il cittadino dovrà poter segnalare l’adeguata capacità dei contenitori e l’accuratezza del servizio, se i bidoncini sono stati adeguatamente riposizionati dopo la raccolta e se non è stato lasciato sporco in terra. D’altra parte, questa forma di partecipazione diretta al controllo è anche un incentivo per gli utenti a tenete comportamenti rispettosi e responsabili, impegnandosi ad esempio a conferire i propri rifiuti in maniera corretta e ordinata in contenitori decorosi e puliti. La sperimentazione assume così il valore di un patto di collaborazione tra l’amministrazione, i cittadini e anche gli operatori Ama, andando a riequilibrare un rapporto in parte deteriorato e riportarlo su livelli di reciproca educazione. 

(agg. 2 aprile 2021)

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