Archivio newsletter febbraio 2020 - Mobilità

Newsletter n. 5 del 7 febbraio 2020

Il IX Municipio ha chiesto la realizzazione di un nuovo parcheggio di scambio funzionale alla filovia Eur-Tor de Cenci, il “Corridoio Laurentino” inaugurato l’8 luglio 2019. Il parcheggio dovrà sorgere in un’area adiacente al capolinea di via Brunetti, nodo di scambio con ulteriori linee periferiche, dove è stato individuato un sito idoneo. Il Consiglio del Municipio (Risoluzione n. 2/2020) impegna quindi “con urgenza” gli Uffici tecnici e il Dipartimento competente a elaborare una proposta progettuale per la realizzazione del parcheggio da finanziare attraverso l’utilizzo dei fondi POR FESR Lazio 2014-2020. Il termine per la presentazione del progetto scade entro l’anno in corso, i lavori saranno conclusi entro il 2022. 

Parcheggi di scambio, dall’Assemblea Capitolina la proposta di applicare una tariffazione notturna per impedire che i posti auto vengano utilizzati impropriamente dai residenti delle zone limitrofe (OdG n. 7 del 30 gennaio 2020). I numeri. Nel 2018 Atac ha gestito 36 parcheggi di scambio con una disponibilità di circa 15mila posti (in diminuzione dell’1% rispetto al 2014). Sempre nel 2018, i ricavi derivanti dai parcheggi di scambio sono stati pari a 444mila euro (29,5 euro circa per ciascun posto), -8% nel periodo considerato. Gli introiti coprono appena il 5% del costo del servizio in quanto l’Amministrazione ha voluto incentivarne l’utilizzo con tariffe contenute e la gratuità per i possessori di abbonamento Metrebus, favorendo la scelta del trasporto pubblico rispetto al mezzo privato per raggiungere le zone più centrali della città. Ad oggi, il principale problema relativo ai parcheggi di scambio riguarda il numero insufficiente di posti disponibili rispetto alla domanda: i parcheggi risultano infatti mediamente occupati al 99% in quasi tutti i periodi dell’anno; è già stato previsto l’utilizzo di fondi di provenienza regionale, statale ed europea per: il potenziamento dell’offerta di posti presso le fermate ferroviarie e metropolitane esistenti per complessivi 3.661 nuovi posti auto (i parcheggi e nodi di scambio interessati sono: Montebello, Conca d’Oro, Annibaliano, Ponte Mammolo, Termini, Villa Bonelli, Anagnina, Laurentina e EUR Magliana); la realizzazione dei parcheggi di scambio di Monti Tiburtini Ovest, Muratella e Acilia sud per complessivi 676 nuovi posti auto.

Lo scenario di piano per la rete infrastrutturale di trasporto contenuto nel PUMS, Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, prevede inoltre l’aumento del numero dei posti di sosta con la realizzazione di 23 nuovi nodi e parcheggi di scambio; le strutture verranno realizzate sia presso stazioni ferroviarie e metropolitane esistenti e/o di nuova realizzazione, sia a supporto delle stazioni/fermate delle nuove infrastrutture quali i sistemi a fune, i people mover e i corridoi in sede propria. Fonte Relazione Annuale ACoS 2019, Cap. 4, Trasporto pubblico e servizi per la mobilità privata http://www.agenzia.roma.it/documenti/relazioni/289.pdf). Cfr. anche Indirizzi in materia di servizi complementari al trasporto pubblico di linea relativi alla gestione dei parcheggi di scambio e sosta tariffata di competenza di Roma Capitale (DAC n. 11 del 30 gennaio 2020). 

Il consigliere e presidente della Commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno, ha pubblicato gli esiti della seduta del 7 febbraio sul tema “verifica servizio Metro C e aggiornamenti realizzazione stazione di piazza Venezia, il cui progetto definitivo sarà presentato al ministero entro giugno. Sempre a giugno le istanze al Mit per i progetti del tram dei Fori (prolungamento fino a piazza Vittorio della linea 8) e del TerminiVaticano-Aurelio; proseguono le opere di prolungamento della Metro C fino a Roma Nord, con la revisione progettuale delle tratte T2 e T1 prevista nel secondo semestre dell’anno.

Quest’anno si chiude Horizon 2020, il programma finanziato dall’Unione Europea a sostegno della ricerca e dell’innovazione. In questo ambito, Elviten è una iniziativa finalizzata all’implementazione della mobilità sostenibile attraverso gli EL-V, veicoli elettrici leggeri. Roma vi ha partecipato insieme ad altre cinque città pilota (Berlino, Malaga, Trikala, Bari e Genova); il progetto sperimentale è stato avviato nel IX Municipio con la creazione di una rete di 60 postazioni di ricarica e parcheggio (ehub) per altrettante biciclette elettriche - utilizzabili gratuitamente - dislocati nei principali nodi di scambio sul territorio (Roma Capitale, 29 novembre 2019). 


Newsletter n. 6 del 14 febbraio 2020

Metro A, stazione Spagna, in corso lavori installazione percorsi tattili per ipovedenti. Cantieri attivi di notte sulle banchine e nei locali di stazione. Nessuna limitazione al servizio; di giorno le aree di lavoro sono coperte, accessibili e segnalate (InfoAtac, 12 febbraio).

Il 68,7% dei bus è provvisto di pedane e il 69% dei tram è dotato di pianale per carrozzine, 12 stazioni metro su 74 sprovviste di ascensori (Lumsa News, 12 febbraio 2020). 

Il Comitato Pendolari Roma Nord, con una lettera indirizzata al presidente della Regione Lazio e al presidente di Atac, ha chiesto un “incontro urgentissimo” per discutere i continui disagi che si verificano sulla linea, con gli utenti “abbandonati e senza informazioni”. Si parla di oltre 500 soppressioni da inizio anno e 400 ore di servizio ferroviario perse.

Il Mit ha approvato i progetti presentati da Roma Capitale a dicembre 2018: a Roma saranno destinati 500 mln di euro di fondi del Ministero dei Trasporti per la realizzazione di due nuove linee tram (piazzale del Verano-stazione Tiburtina e viale Palmiro Togliatti) e delle funivie Battistini-Casalotti e Eur Magliana-Villa Bonelli. Il ministero finanzierà anche l’acquisto di 50 nuovi tram, mentre per l’altra linea tranviaria, Termini Giardinetti-Tor Vergata, i finanziamenti saranno approvati in seguito alla rimodulazione del progetto, che saranno presentati entro aprile. Stesso iter per l’ulteriore linea Vittorio-Largo Corrado Ricci che verrà rimodulata con integrazione del tratto sui Fori, in connessione con i binari dell’8 a piazza Venezia. A giugno verranno inoltre presentati i progetti per la fermata della metro C nella stessa piazza, e per il tram Termini-Vaticano Aurelio. Questi progetti, spiega l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese, sono contenuti nel PUMS tra le opere invarianti.

Cento nuovi bus ibridi nella flotta Atac. Il 10 febbraio si è tenuta la seduta pubblica per l’apertura delle buste con le offerte economiche della gara bandita da Atac per l’acquisto dei mezzi. Le prime 15 vetture saranno su strada a gennaio2021. Lo ha comunicato l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

Il 26 febbraio parte a Vienna il progetto pilota che regala “gettoni cultura” a chi si muove a piedi, in bici o con il trasporto pubblico. I mille partecipanti a questa prima fase sperimentale potranno accumulare punti attraverso un’app, che poi verranno “convertiti” in voucher elettronici per l’ingresso a mostre, spettacoli e concerti nelle quattro grandi istituzioni aderenti: il Museo di Vienna, il Kunsthalle, il Volkstheater e il Konzerthaus, ma sono molte le realtà culturali che hanno manifestato interesse verso il progetto, che dovrebbe entrare a pieno regime il prossimo autunno con la previsione di espandere l’offerta non solo ai comportamenti virtuosi nella mobilità, ma anche in altri settori come, ad esempio, nel sociale e nel volontariato. L’app, che funziona tramite sistema di tracciamento e utilizza la tecnologia blockchain, accumula punti in base al quantitativo di emissioni inquinanti evitate: un gettone per 20 kg di Co2 in meno immessi in atmosfera, che equivale a circa il tragitto casa-lavoro percorso per due settimane senza usare la macchina. “Vogliamo premiare la riduzione di CO2 con un’esperienza culturale”, hanno spiegato in conferenza stampa gli assessori alla città e alla digitalizzazione. Il progetto ha il supporto scientifico dell’Institute for Cryptoeconomics dell’Università di Economia e Commercio di Vienna.  https://www.vienna.at/kultur-token-stadt-wien-belohntumweltfreundliche-fortbewegung/6500389  

Metro di Torino, ascensore rotto, il papà porta in braccio la figlia disabile costretto a lasciare la carrozzina sulla banchina. La denuncia della madre «Non è la prima volta, ascensore rotto da tre mesi». Delle 45 scali mobili per l’accesso alle stazioni, poi, 11 risultano non funzionanti (Corriere Torino, 13 febbraio).


Newsletter n. 7 del 21 febbraio 2020

Si è appena conclusa a Stoccolma (19 e 20 febbraio 2020) la terza conferenza ministeriale mondiale sulla sicurezza stradale, copatrocinata dal governo svedese e dall’Organizzazione mondiale della Sanità, dove sono stati presentati gli impegni presi da più di 80 paesi in tema di sicurezza stradale in occasione di una tavola rotonda alla quale avevano preso parte la Commissione europea, gli Stati membri dell’UE e l’Alleanza mondiale delle ONG, con l’obiettivo di dimezzare il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee tra il 2020 e il 2030 - sulla strada verso "Vision Zero", zero morti e feriti gravi entro il 2050. La sicurezza stradale, infatti, è inclusa negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Nel corso della conferenza è stata presentata la Dichiarazione di Stoccolma, redatta in collaborazione con il gruppo direttivo dopo una fase di consultazioni pubbliche aperte ai cittadini di tutto il mondo, che, basandosi sulla Dichiarazione di Mosca del 2009, su quella di Brasilia del 2015, sulle risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e dell’Assemblea mondiale della Sanità, intende fornire linee di indirizzo per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nel documento, si invitano tutti i paesi a contribuire con politiche concrete e strategie regionali, nazionali e sovranazionali alla riduzione dei decessi e dei feriti gravi almeno del 50% tra il 2020 e il 2030, con particolare riguardo agli utenti “vulnerabili” come pedoni, ciclisti e passeggeri del trasporto pubblico; a rispettare, attuare e promuovere quanto stabilito dalle Nazioni Unite in materia di sicurezza, comprese le norme per la progettazione e costruzione delle strade e per la pianificazione e governance dei sistemi di trasporto, in particolare nelle aree urbane, migliorando le infrastrutture e incentivando l’uso del trasporto pubblico e di altre forme integrate di mobilità sostenibile, pulita, sicura ed efficiente; a garantire che tutti i veicoli venduti da qui al 2030 siano dotati di adeguati sistemi di sicurezza e prevenire gli incidenti attraverso sistemi di controllo della velocità, anche ricorrendo al rafforzamento delle forze dell’ordine. Per raggiungere gli obiettivi prefissati sarà inoltre necessario monitorare e comunicare i progressi ottenuti raccogliendo i dati per renderli disponibili e comparabili. Un primo rapporto dovrebbe essere pubblicato nel 2024.

Incidenti stradali, i numeri di Roma. Tra gennaio e luglio del 2019 (ultimi dati disponibili), sono stati 35.102 i veicoli coinvolti in incidenti stradali, di cui 225 velocipedi (biciclette ed e-bike). In crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando i velocipedi coinvolti in incidenti erano stati 168. Sempre tra gennaio e luglio 2019, le vittime di incidenti sulle strade di Roma sono state 32, 20 pedoni e 12 tra passeggeri e conducenti di veicoli. Nel 2018 i morti sulle strade sono stati in tutto 84, 66 pedoni e 14 conducenti/passeggeri. Rispetto allo stesso intervallo del 2018, nei primi sette mesi del 2019 è in generale più alto il numero dei pedoni investiti (compresi gli illesi): 1.350 a gennaio-luglio 2019, erano stati 1.232 nel 2018. La voce “altro” è principalmente costituita dai “rimandati” a casa dopo gli accertamenti in pronto soccorso. 

Pedoni coinvolti in incidenti stradali sul territorio di Roma Capitale, gennaio-luglio 2019. Fonte: elaborazione ACoS su dati Roma Capitale.

Metro C, piazza Venezia è più vicina. Stanno per ripartire le talpe escavatrici dopo il lungo stop e il rischio di interramento definitivo. Mancano 190 metri di galleria, poi sarà portata a termine la cosiddetta sub-tratta T3 Fori Imperiali-Venezia, entro la prossima primavera. L’intera tratta T3 San Giovanni/Colosseo-Fori Imperiali sarà invece aperta dopo la conclusione dei lavori nelle stazioni intermedie di Amba Aradam e Fori Imperiali. In “corso di revisione” anche il progetto per la tratta successiva, la T2 Venezia-Clodio. È quanto reso noto da Atac e Roma Metropolitane nel corso della Commissione Mobilità dello scorso 7 febbraio (il Caffè di Roma, 20-26 febbraio). 

Sono state presentate il 19 febbraio dall’azienda capitolina ai trasporti Atac e Roma Capitale le due nuove ecocompattatrici di contenitori in plastica “Gaia”, posizionate nelle stazioni di Malatesta e Anagnina alle quali presto si aggiungeranno quelle di Laurentina, San Paolo, Termini, Cipro, Piramide e San Giovanni. A differenza di quelle già installate nell’ambito dell’iniziativa “+Ricicli +Viaggi”, queste macchine hanno una capacità molto maggiore (1.800 bottiglie invece di 400), ma un limite di conferimento di 30 bottiglie a persona al giorno per l’erogazione del bonus di 5 centesimi da utilizzare per l’acquisto di titoli di viaggio. Due giorni dopo l’inaugurazione, la stessa Atac dà notizia che la macchina di Anagnina è stata vandalizzata: bulloni e rondelle dentro una bottiglietta di plastica ne hanno compromesso il funzionamento, sarà di nuovo disponibile al termine delle riparazioni.

Finanziati dal Ministero dell’Ambiente164 mln per interventi in 81 Comuni al di sopra di 100mila abitanti destinati a implementare la mobilità sostenibile nel tragitto casa-scuola e casa-lavoro, con l’obiettivo di "innescare pratiche virtuose di mobilità sostenibile per gli spostamenti ritenuti tra i principali responsabili del congestionamento del traffico urbano e del degrado della qualità dell’ariaMin.Ambiente, 17 febbraio).

Progetto di sperimentazione di biciclette elettriche a pedalata assistita nel VII Municipio. Promuovere l’uso della bici come mezzo di trasporto per le esigenze quotidiane e per le attività turistiche e ricreative, per migliorare la mobilità urbana e tutelare il patrimonio ambientale, ridurre gli effetti inquinanti, la congestione veicolare e il consumo di suolo, è l’obiettivo del progetto approvato in Giunta con Direttiva n. 9 del 17 febbraio 2020. Otto e-bike acquistate con fondi PON FESR Lazio in raccordo con PON Metro, per un finanziamento pari a circa 12.500 euro, verranno messe a disposizione del personale tecnico del Municipio per gli spostamenti che abbiano finalità istituzionale. Una volta stabilita una modalità di accordo tra il Municipio e il Comando dei vigili, si prevede di destinarne quattro, anche saltuariamente, al Corpo di Polizia Locale del VII gruppo; questa iniziativa, si legge nel documento, ha anche lo scopo di agevolare il presidio e il controllo delle piste ciclabili per assicurarne un corretto e più sicuro utilizzo.

Quanto incide la pianificazione urbana sulla sicurezza stradale? Pubblicato studio multidisciplinare che analizza 1.700 città. Nel corso del XX secolo, le città sono state in gran parte progettate per i veicoli a motore; i vantaggi economici e industriali che ne sono derivati hanno tuttavia comportato un’importante sfida sul piano della sicurezza e della salute: secondo le stime dell’OMS, infatti, gli incidenti stradali sono la quinta causa di morte con una perdita di 1,35 milioni di vite l’anno e 50 milioni di lesioni non mortali; a questi si aggiungono i 4 milioni l’anno di decessi legati all’esposizione agli inquinanti atmosferici dovuti al traffico, con un onere economico complessivo, oltre che umano, destinato a crescere ancora. In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Planetary Health” a gennaio 2020 dal titolo A global analysis of urban design types and road transportinjury: an image processing study, un team di ricercatori delle Università della Colombia e di Melbourne e dell’Institute of Global Health di Barcellona ha analizzato e classificato 1.632 città in tutto il mondo con una popolazione superiore ai 300mila abitanti (per un totale di 2,2 miliardi di persone, pari a circa un terzo dell’intera popolazione globale) al fine di determinare la relazione esistente tra tasso di mortalità e infortuni per incidenti stradali e la progettazione urbana, dimostrando come quest’ultima svolga un ruolo importantissimo nel contenere il fenomeno; tra i primi risultati, è emerso che i tassi più bassi di incidenti automobilistici si verificano nelle città dove è presente un forte sistema di trasporto pubblico, specialmente su ferro, integrato in una fitta rete stradale caratterizzata da elevata densità. Lo studio mette in luce come interventi mirati di progettazione urbana possano essere essenziali per prevenire molti problemi ambientali legati all’eccessivo traffico veicolare senza tuttavia creare riduzioni nella mobilità e nella produttività delle popolazioni residenti. La ricerca è stata condotta tra il primo marzo 2017 e il 24 dicembre 2018 sui centri urbani presenti nel World Urbanization Prospects delle Nazioni Unite, edizione 2014. L’analisi ha permesso di identificare 9 tipi di città o “moduli”; Roma, insieme ad altre città come Città del Messico e San Paolo del Brasile, rientra nel modulo n. 7 detto a scacchiera, caratterizzato da un mix di reti stradali formali (regolari, a griglia) e informali (strade più piccole, strette, sconnesse) ad alta densità e una media capacità di trasporto pubblico, con frequenti intersezioni angolari e triangolari spesso associate a piazze centrali. La classifica delle città e la spiegazione dei modelli sono consultabili nella Supplementary Appendix.

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