Archivio newsletter marzo 2020 - Mobilità

Newslettern. 9 del 6 marzo 2020

Rimozione auto in divieto di sosta, è partito il nuovo servizio con i carri attrezzi “pienamente operativi” e “pronti a intervenire in tutte le zone di Roma per contrastare i fenomeni delle doppie file e della sosta selvaggia”. Per aggregare i diversi gestori di carri attrezzi operanti in città e individuare quello di volta in volta più vicino per intervenire secondo le segnalazioni della Polizia Locale di Roma Capitale, è stata creata una piattaforma web, attraverso cui i cittadini potranno anche sapere, chiamando allo 060606, in quale deposito si trova l’auto rimossa (Roma Capitale, Aggiornamenti dalCampidoglio, 22 febbraio 2020; Veicoli rimossi, 14 febbraio 2020). Di questo tema molto sentito tra i cittadini come una vera piaga della città, se ne era parlato in Commissione Mobilità (4 novembre 2019), a seguito dell’aggiudicazione della gara. Il servizio, che il presidente di Commissione Stefàno assicura che sarà “innovativo, capillare, molto efficace e immediato”, conta su 28 carri, più altri 14 in caso di “eventi straordinari”, e sette depositi Cfr. anche Procedura aperta per laffidamento inconcessione del servizio di rimozione veicoli in sostadintralcio, Roma Capitale, 19 aprile 2019). 

Roma Capitale ha lanciato un sondaggio online rivolto agli utenti di veicoli elettrici per conoscerne percezioni ed esperienze. Può partecipare al sondaggio anche chi, pur non usufruendone direttamente, interagisce con veicoli elettrici nei tragitti quotidiani. L’indagine fa parte del progetto europeo ELVITEN, che ha lo scopo di incentivare l’uso di veicoli elettrici leggeri, ed è sponsorizzato dalla University of Leeds.

Audit della Corte dei Conti europea, nessun miglioramento sostanziale nella mobilità urbana sostenibile. È stata pubblicata la Relazione speciale6/2020 della Corte dei Conti europea sulla mobilità urbana sostenibile nell’UE, una delle principali sfide per le città del futuro che riguarda non solo l’efficienza dei trasporti ma anche la qualità dell’aria e la riduzione degli agenti inquinanti. Secondo quanto pubblicato dalla Corte dei Conti, a fronte dei 16,3 miliardi di euro di fondi strutturali e di investimento europei erogati dal 2014 al 2020, non ci sono stati miglioramenti significativi né «si intravedono chiari segnali di un radicale cambiamento di approccio da parte delle città» e, anche se alcune di esse hanno adottato una serie di iniziative per aumentare la qualità e la disponibilità dei trasporti pubblici, l’uso dell’auto privata non si è ancora ridotto e le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti su strada sono costantemente aumentate in molte città, superiori alle soglie di sicurezza fissate dell’UE. La gestione sostenibile della mobilità urbana è di competenza degli Stati membri e delle città, ma, in assenza di un obbligo di legge, gli orientamenti della Commissione sono stati attuati in molti Stati membri e città solo in misura limitata, in particolare per quanto riguarda la predisposizione dei piani urbani di mobilità urbana sostenibile (PUMS). Le verifiche sono state condotte anche in Italia, dove nel 2017 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato un decreto che impone alle città con più 100.000 abitanti di adottare i PUMS in linea con gli orientamenti della Commissione entro ottobre 2019 (termine poi prorogato di un anno) per poter essere ammissibili ai fondi nazionali per le infrastrutture di trasporto pubblico. Di conseguenza, è aumentato il numero delle città che hanno avviato il processo di adozione dei PUMS; tuttavia, in nessuna delle città visitate dagli auditor della Corte «veniva eseguita una valutazione esterna della qualità dei PUMS adottati. Il processo di adozione rischia quindi di diventare una formalità amministrativa per avere accesso ai fondi e il PUMS potrebbe non avere la qualità necessaria per promuovere un miglioramento effettivo della mobilità urbana». Ci sono molti fattori, poi, che incidono sull’efficacia delle misure adottate. I finanziamenti europei, ad esempio, non coprono i costi di esercizio e manutenzione, che le città devono fronteggiare attraverso la vendita dei titoli di viaggio, e la scarsa disponibilità di fondi si riflette sull’età dei veicoli della flotta: in due città italiane considerate, Napoli e Palermo, l’età media della flotta è di 13,4 anni nella prima, oltre 12 anni nella seconda (dati al 2018). In molte delle città visitate, inoltre, sono ancora modeste le misure introdotte per l’uso della bicicletta né esistono ancora valori-obiettivo precisi per il numero o il tipo di piste ciclabili da costruire. Un altro problema riscontrato dalla Corte dei Conti riguarda l’uniformità e omogeneità dei dati: alcuni Stati membri, come Italia, Germania e Spagna, hanno istituito degli Osservatori sulla mobilità urbana per raccogliere informazioni utili, ma i dati raccolti non sempre coincidono con quelli forniti dai Comuni. In generale, si denota un’insufficienza di coordinamento con altri settori, come la pianificazione urbanistica, che tenga conto delle esigenze di collegamento con le zone periferiche ubicate attorno alle città.


Newsletter n. 10 del 13 marzo 2020

Rimodulazione del trasporto pubblico locale, bus, tram, treni e metropolitane interrompono il servizio dalle ore 21 di sabato 14 marzo, sospese anche le linee notturne. Nel resto della giornata è in vigore l’orario estivo (Atac news, 13 marzo). 

Gli effetti del Coronavirus sulla Mobilità a Roma. Al 12 marzo, secondo dati campionari (di valore non omogeneo, ma indicativo), l’utilizzo del Tpl è sceso a punte di -86% rispetto a un giovedì di metà febbraio; già da lunedì 24 febbraio si era scesi fino al -40%. Il traffico veicolare è diminuito del 30%; -35% di accessi ai varchi Ztl nella prima decade di marzo (dati riportati dal presidente Roma Servizi per la Mobilità Stefano Brinchi, 13marzo)

Linea A, riaperte le scale mobili di Spagna. Il 6 marzo, come comunicato dall’azienda, è stata riaperta dopo le verifiche tecniche la scala mobile per il galoppatoio di Villa Borghese. Nella stessa stazione, il montascale, già collaudato e in attesa di autorizzazione alla riattivazione da parte Enti competenti, è ancora fuori servizio; nel corso della mattina di venerdì 6 marzo sono stati inoltre riattivati tre ascensori della stazione Baldo degli Ubaldi. L’accessibilità degli impianti di traslazione nella rete metropolitana di Roma è attualmente del 95% (Atac Tempo reale): restano fuori servizio le scale mobili esterne e gli ascensori di Cipro, gli ascensori di Subaugusta (direzione Anagnina), Re di Roma, Valle Aurelia, Baldo degli Ubaldi (lato Cornelia), per la Linea A, di Termini (Linea B-B1), Grotte Celoni (esterno) e Parco di Centocelle (Linea C), e inoltre i montascale di Arco di Travertino (direzione Anagnina), Colli Albani, Spagna, Flaminio e Cipro sulla Linea A, e Circo Massimo (direzione Laurentina) sulla Linea B-B1. 

Trasporti pubblici gratis per tutti, scelta sostenibile? I risultati di alcune ricerche. A partire dal 1° marzo 2020, tutti i trasporti pubblici in Lussemburgo tra autobus, treni e tram, sono diventati gratuiti per tutti, residenti, turisti e viaggiatori del piccolo paese europeo che conta poco più di 625mila abitanti. Si tratta del primo paese al mondo ad aver esteso la gratuità d’accesso al tpl su tutto il territorio nazionale e senza alcuna restrizione per fasce sociali, economiche o d’età; sono infatti circa 98 città e paesi ad aver sperimentato questa formula almeno dagli anni Sessanta, ma in forme che prevedono qualche limitazione. Gli economisti tendono a sostenere l’“irrazionalità” di questa pratica in quanto antieconomica perché genera “mobilità inutile”: molte persone sceglieranno di spostarsi semplicemente perché è gratis, determinando così un aumento della domanda e un incremento dei costi per gli operatori dei trasporti e per le autorità locali. In effetti, ovunque siano state introdotte forme di trasporto pubblico gratuito, è stato osservato un aumento degli utenti, con effetti maggiormente visibili dopo diversi anni; tuttavia, la ricerca (da un articolo pubblicato nel 2013 sullInternational Journal of Transportation) ha evidenziato anche che la percentuale di coloro che scelgono i mezzi, dove gratuiti, rinunciando all’auto privata è piuttosto esigua. La maggior parte di chi opta per il tpl comprende persone che in precedenza si muovevano a piedi, in bicicletta oppure non avrebbero potuto viaggiare in altro modo: nella capitale estone Tallinn, a tre anni dall’abolizione del biglietto, il numero di passeggeri in autobus è aumentato dal 55 al 63%, mentre i viaggi in auto sono diminuiti solo leggermente (dal 31 al 28%). Anche gli esperti del Cosmopolis Centre for Urban Research di Bruxelles concordano sul fatto che la gratuità del trasporto pubblico non incide significativamente sulla riduzione delle emissioni inquinanti e il miglioramento della qualità dell’aria; ebbene l’unica soluzione, secondo un’altra ricerca condotta in Germania per l’Università di Yale, confermerebbe che la scelta da parte degli automobilisti di affidarsi al trasporto pubblico non dipende dalla sua gratuità: l’unico modo per ridurre il numero di automobilisti è regolamentare l’uso dell’auto, introducendo misure come l’aumento del prezzo dei parcheggi e delle tasse sul carburante. In ogni caso, un altro fattore non trascurabile che incide a favore del trasporto pubblico resta la qualità del servizio: treni, bus e tram devono poter competere con il mezzo privato in pulizia e affidabilità. Al netto dei riferimenti citati in questo articolo pubblicato su TheConversation (5 marzo 2020), la gratuità del tpl potrebbe non costituire di per sé la soluzione alla piena sostenibilità delle città, se non si adottano anche altre misure e comportamenti; può però contribuire in maniera molto efficace a promuovere l’immagine dei trasporti pubblici come valida alternativa e, nell’ambito delle politiche sociali, favorire l’accesso a gruppi che altrimenti avrebbero avuto difficoltà a spostarsi.


Newsletter n. 11 del 20 marzo 2020

Recenti disposizioni di Roma Capitale: Ordinanza n. 63 del 18 marzo 2020, Sospensione, per il periodo dal 19 marzo 2020 al 3 aprile 2020, su tutto il territorio cittadino, della tariffazione su tutti i posti auto, sia dei parcheggi di scambio, sia delle zone oggetto di pagamento della sosta su strada; Ordinanza n. 64 del 18 marzo 2020, Sospensione delle limitazioni notturne al traffico Zona ZTL Centro Storico e ZTL Trastevere.

Polizia Locale, nuovi servizi in orario ordinario ed extra, con quattro pattugile per turno, per controllare il rispetto dei divieti di spostamento. Nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo, “al fine di verificare la legittimità degli spostamenti”, saranno fermati tutti i veicoli e non solo a campione. Si precisa che le motivazioni devono essere tassative e non prestarsi a interpretazioni: “chi dovesse autocertificare che sta andando a correre, ancorché in abiti ginnici, appare poco verosimile”. Chi non sappia dare giustificazione del suo spostamento è segnalato in violazione dell’articolo 650 c.p. (Polizia Roma Capitale, Disposizioni di servizio, 19 marzo 2020).

Aumentano i posti auto nei parcheggi di scambio a ridosso delle stazioni ferroviarie, saranno in tutto 1.073 a disposizione degli automobilisti. L’intervento più consistente ad Anagnina, presso il capolinea della Metro A: 514 nuovi stalli più la costruzione di un nuovo parcheggio da altri 258 posti. A Villa Bonelli saranno sistemati i 301 posti già presenti e incrementati di altri 71. L’investimento prevede infatti anche un’opera di riqualificazione degli stalli esistenti (Roma Today, 18 marzo).

Interventi di “pulizia approfondita” e operazioni di sanificazione delle pensiline di attesa alle fermate dei bus (Atac Roma, 18 marzo). Le attività sono svolte in notturna, in collaborazione con Clear Channel, società concessionaria degli spazi pubblicitari degli impianti di fermata.


Newsletter n. 12 del 28 marzo 2020

Altro bus in fiamme, un mezzo sulla linea 03 che stava entrando in servizio, nella prima mattina di giovedì 25 marzo, rimasto “parzialmente danneggiato” (Atac News). È il secondo caso nel 2020, dichiarato dall’azienda. Il primo, l’11 marzo, un 791 distrutto in un incendio che si è sviluppato sul veicolo mentre era in servizio su viale Marconi. 

TPL, il calo dell’80% il numero dei viaggiatori, mentre il servizio, soprattutto di superficie, ha subito una contrazione di poco superiore al 30%. Lo riporta il Messaggero (27 marzo) da fonti Atac.