Archivio newsletter maggio-giugno 2020 - Igiene urbana e ambiente

Newsletter n. 17 del 1 maggio 2020

Cinquemila ritiri di ingombranti a domicilio dall'inizio del lockdown (9 marzo-20 aprile), nel mese di marzo raccolte 210 tonnellate di materiali di grossa taglia, 10 t in più rispetto allo stesso periodo delo scorso anno. Sono le cifre divulgate da Ama, in un comunicato del 30 aprile, mentre i Centri di raccolta sono chiusi fino al 3 maggio (attivo invece, su prenotazione, il servizio RiciclaCasa). Anche la municipalizzata ai rifiuti si appresta ad affrontare la Fase 2 che, con la riapertura degli esercizi commerciali, dovrà garantire la copertura del servizio UND (utenze non domestiche) a fronte di una minore dsponibilità di risorse. Il ritiro porta a porta per gli esercenti potrebbe quindi subire uno stop, con l'affidamento scaduto e il servizio che torna in capo ad Ama, tornando al modello dei secchioni stradali (Roma Today, 29 aprile).

Sfalci e potature, mancano le raccolte di prossimità o itineranti per agevolare gli utenti alle prese con i lavori in orti, terrazze e giardini. Lo denunciano i rappresentanti Lila, Laboratorio Idee Lavoratori Ama, in un post del 1° maggio: con l'arrivo della bella stagione, sono in molti a dover effettuare più o meno piccole opere di manutenzione del verde privato, ma come disfarsi di questi scarti, se per le strade mancano i raccoglitori dedicati al verde e i Centri di raccolta sono solo 12 su tutto il territorio comunale, e non tutti dotati di scarrabile per il vegetale? Sullo smaltimento degli sfalci del verde urbano, si ricorda, esiste un ddl europeo, approvato da Consiglio dei ministri e Senato nel 2018 e adottato in attuazione della direttiva 2012/19/UE, dove si specifica che il compostaggio del verde rientra in un quadro di economia circolare, impegnando il Governo a "privilegiare l’utilizzo degli sfalci e le potature […] per la produzione di compost di qualità e in via residuale per la produzione energetica seppur derivante da biomasse e bioliquidi" (per consultare la relativa documentazione cfr. sul sito dell'Agenzia Gli stralci da potatura non sono rifiuti).

Inquinamento, in fase di sperimentazione la nuova tecnica del riciclaggio chimico per ridurre la plastica, Focus Tech, 26 aprile


Newsletter n. 18 dell'8 maggio 2020

Rifiuti e decoro, conclusa la prima fase sperimentale del monitoraggio partecipato sull’igiene urbana

Il monitoraggio partecipato sull’igiene urbana a Roma durante il lockdown si è concluso mercoledì 6 maggio. Si è trattato di un progetto pilota e sperimentale, che ha richiesto la partecipazione diretta dei cittadini nella verifica della qualità erogata del servizio di igiene urbana a Roma durante la fase del lockdown.

Sanificazione di strade e cassonetti, un bilancio. Da inizio emergenza, sono stati svolti 330mila interventi di igienizzazione dei 52mila cassonetti stradali di Roma - in media 9mila al giorno -, per un minimo di 5 passaggi con liquidi specifici anti-odori su ogni singolo contenitore, e un totale di 3.500 giri, più di 100 al giorno, garantiti in tutti e 15 i municipi (Virginia Raggi su Facebook, 8 maggio). Interventi di sanificazione con squadre e mezzi Ama anche all’interno dei cimiteri Verano e Flaminio nella giornata del 6 maggio (Roma Capitale, 7 maggio).

Centri di raccolta, riaperti il 4 maggio 5 Centri (Bufalotta, Togliatti, Laurentina, Macchia Saponara e via Arturo Martini) e altri 5 il successivo 7 maggio (Ateneo Salesiano/Vigne Nuove III municipio, Tiburtina/Ponte Mammolo IV municipio, Mostacciano IX municipio, Ostia/piazza Bottero X municipio, via Mattia Battistini XIV municipio. Roma Capitale, 7 maggio) Aperture “a singhiozzo” che in questi primi giorni stanno provocando alcuni disservizi, è l’allarme dei Lavoratori LILA.

COP4N2K è un progetto pilota di durata biennale per il monitoraggio degli habitat nei siti Natura 2000 attraverso i dati del programma Copernicus, con l’utilizzo di immagini ad altissima risoluzione dai satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2. L’obiettivo è monitorare le modifiche nella copertura del suolo, con particolare attenzione a prati e pascoli. Tuttavia, poiché alcuni requisiti non sono ancora monitorabili, nonché “gli organismi pagatori si aspettano solo vantaggi limitati in termini di performance e risparmi sui costi, vista anche la necessità di un cambio significativo delle relative procedure e dei sistemi informatici”, la maggior parte degli Stati membri non adotterà il sistema di monitoraggio satellitare prima del 2021 (Pianeta PSR, aprile 2020). Natura 2000 è un network ecologico dove rientrano le aree speciali protette, siti di importanza comunitaria e zone speciali di conservazione (Commissione europea, Natura 2000 database). In Italia questi siti sono 2.621, 200 nel Lazio, che coprono il 19% dell’intera superficie a terra (Min. Ambiente, dati dicembre 2019. Tutti i siti in Italia nel dettaglio per regioni, con schede e mappe).


Newsletter n. 19 del 15 maggio 2020

Si è tenuta dal 3 al 9 maggio la Settimana Internazionale della Consapevolezza del Compost nel corso della quale il il CIC - Consorzio Italiano Compostatori ha presentato i dati 2018, rielaborati su quelli del Rapporto Rifiuti Edizione 2019 dell’ISPRA, sull’andamento della raccolta dei rifiuti organici in Italia: 7,1 milioni di tonnellate tra umido, verde e altre matrici organiche, in aumento del 7% sull’anno precedente. Impennate importanti in Emilia Romagna, la Lombardia si conferma prima per quantità di frazione organica raccolta, 1,3 mln t/anno. Gli impianti per il trattamento biologico in Italia sono 339 di cui 281 impianti di compostaggio che producono compost utilizzato in agricoltura e nel florovivaismo. Le strutture di digestione anaerobica e compostaggio che producono compost e biogas sono 58, la maggior parte al Nord (57) (impresagreen.it).


Newsletter n. 20 del 22 maggio 2020

Ama ha lanciato una campagna informativa e di sensibilizzazione contro l’abbandono su strada di rifiuti ingombranti e particolari. Dal 4 al 13 maggio, con la riapertura progressiva dei Centri di raccolta, sono state già conferite correttamente 2.400 tonnellate di materiali; un buon risultato, ma la municipalizzata capitolina aveva già riscontrato in alcune aree della città la ripresa di fenomeni di abbandono sul suolo pubblico di materiali ingombranti e rifiuti vari. La campagna, spiega il comunicato, presenta toni volutamente ironici e incisivi, un “connubio tra immagini e parole che induce a riflettere”, dove le bellezze iconiche di Roma sono tristemente accostate a logori divani, frigorigeri rotti o a un mucchio di libri ridotti a cumulo di rifiuti, sommo emblema di inciviltà. La diffusione di questi messaggi avviene on line, tramite il sito amaroma.it, sulla pagina Linkedin di Ama e sui canali Twitter e Facebook di Roma Capitale, inoltre i manifesti saranno affissi su circa 1.250 impianti dislocati su tutto il territorio. Durante l’estate, l’iniziativa sarà rilanciata con una campagna on line con servizi di “keyword advertising”, portali web e piattaforme social.

Pubblicato il rapporto ISPRA e SNPA sui Rifiuti costituiti da Dpi usati, i dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti. Il documento chiarisce la classificazione di questi rifiuti (se prodotti, ad esempio, da utenze domestiche dove risiedono o meno soggetti positivi/in quarantena, strutture sanitarie, commerciali o produttive). Si stima che a livello nazionale la potenziale produzione di rifiuti Dpi dall’inizio dell’emergenza fino alla fine del 2020 sarà tra le 60mila e le 175mila tonnellate, considerati i 35-40 milioni di pezzi utilizzati mediamente al giorno. La previsione diventerebbe più alta al variare di alcuni fattori, ad esempio se anche i guanti, oltre alle mascherine, diventassero obbligatori.

Ha avuto inizio il 20 maggio la quinta edizione di Circonomia, il Festival dell’economia circolare e dell’energia dei territori promosso dal Ministero dell'ambiente (Eco dalle Città, 19 maggio). Convegni, dibattiti e proiezioni si terranno fino al primo ottobre sul canale tv dedicato e sulla piattaforma Zoom.


Newsletter n. 21 del 29 maggio 2020

Dopo il lancio della campagna contro l’abbandono di rifiuti ingombranti e pericolosi sulle strade, lo scorso 14 maggio, Ama sta dando notizia di tutte le situazioni più gravi per la salute e il decoro sulle quali sta intervenendo per la rimozione dei materiali. Divani e libri abbandonati nei municipi XII e IV, materassi e mobili a Fidene, Primavalle e all’Esquilino, calcinacci, elettrodomestici e “persino un bidet” tra V, VI e XIV municipio, riversati presso i cassonetti dagli incivili o dagli svuota cantine abusivi, e ancora una incubatrice a Vigna Murata e un’affettatrice per salumi a via Baldo degli Ubaldi. Nell’ambito di una maxioperazione straordinaria di pulizia presso il viadotto di Acilia sono inoltre state rimosse 150 tonnellate di rifiuti abbandonati tra cui ingombranti, scarti edili e pneumatici.


Newsletter n. 22 del 5 giugno 2020

È in previsione una rimodulazione del servizio di raccolta Porta a porta da parte di Ama, con la suddivisione in macroaree che tengano conto di fattori quali la densità abitativa e la conformazione urbanistica. In alcune zone come Colli Aniene, Decima e Torrino saranno quindi riposizionati i contenitori stradali (Ama Notizie).

Il servizio gratuito di raccolta straordinaria di ingombranti, rifiuti elettronici e speciali Il tuo quartiere non è una discarica torna attivo dopo le riduzioni del lockdown, a partire da domenica 14 giugno nei municipi dispari. Prosegue intanto la campagna di Ama contro gli incivili che scaricano abusivamente in strada rifiuti ingombranti e pericolosi. Segnalati, questa settimana, contenitori di vernici, elettrodomestici, attrezzi arrugginiti, una vasca da bagno e un albero di Natale. La rimozione dei rifiuti ingombranti abbandonati in strada, spiega Ama, avviene in tutti i quadranti cittadini, sia di giorno che di notte, secondo un itinerario che viene aggiornato con le vie segnalate.

L’Assessore al Bilancio Gianni Lemmetti ha firmato una memoria di Giunta (n. 32 del 4 giugno 2020) con cui chiede una verifica della gestione da parte di Ama spa dei proventi della Tari, premesso che nel mese di maggio è stato eseguito presso la sede della società un sequestro di documenti relativi ai bilanci 2015-2016. I rapporti di debito e credito tra Roma Capitale e Ama, si legge nel documento, “registrano marcati disallineamenti” (cfr anche Memoria di Giunta n. 30 del 29 maggio, Riconciliazione straordinaria delle posizioni creditorie e debitorie nei confronti degli Enti partecipati rientranti nel gruppo amministrazione pubblica).


Newsletter n. 23 del 19 giugno 2020

Ventinove cassonetti dati alle fiamme nel giro di pochi giorni, due a Ostia e 27 nel quartiere Tuscolano, per un danno complessivo di circa 22mila euro, che fanno salire a 154 i contenitori bruciati dall'inizio dell'anno (460 nel 2019, 500 nel 2018). Ama ha sporto denuncia contro ignoti, mentre ricorda che le conseguenze, anche economiche, di questi gesti vandalici ricadono su tutta la collettività: la rimozione dei cassonetti bruciati (rifiuti combusti) e la loro sostituzzione devono infatti essere svolte da squadre specializzate che operano con particolari accorgimenti (Ama News, 19 giugno 2020). Continua intanto la campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono in strada di rifiuti pericolosi e ingombranti. Tecnici e preposti monitorano quotidianamente il territorio, anche di notte, segnalando le discariche abusive su suolo pubblico affinché Ama provveda alla rimozione (Ama News, 15 giugno).

Il I Municipio chiede, con Mozione del Consiglio municipale n. 23 del 18 giugno 2020, una nuova regolamentazione della raccolta dei rifiuti che consenta anche ai commercianti di usufruire delle piazzole di raccolta attualmente dedicate solo ai residenti. In particolare si parla degli esercenti di attività di somministrazione di alimenti e bevande, che hanno dato la loro disponibilità a conferire i rifiuti rinvenuti davanti ai loro locali nelle piazzole Ama, che quindi dovrebbero anche essere aumentate di numero. Il problema, sostengono dal Municipio Roma Centro, riguarda infatti il decoro delle aree della pubblica via, dove si accumulano - anche in assenza di turisti - "vetri e immondizie alimentari" che causano un danno igienico e di sicurezza pubblica.

Droni e Polizia Locale in bicicletta: è la soluzione proposta dall'Assemblea Capitolina che con Moz. n. 59 del 16 giugno 2020 impegna Sindaca e Giunta a formare almeno dieci agenti della Polizia Locale attraverso la partecipazione a corsi per la guida dei droni per individuare le discariche abusive e per il controllo delle aree più impervie e difficili da raggiungere, prevedendo l'acquisto di almeno cinque droni con telecamere termiche; le biciclette serviranno invece per intervenire nei parchi, giardini, aree verdi, piste ciclabili, golene fiumi cittadini, centro storico e zone pedonali. In altre città italiane dove questa modalità è stata già attivata - si legge nel documento - c'è stato un riscontro positivo da parte della cittadinanza (il corpo di PL di Parma, che lo scorso 27 maggio ha presentato la nuova pattuglia ciclistica finanziata nell'ambito del progetto nazionale "Scuole Sicure", è il più dotato in questo genere di servizio, cfr. Gazzetta di Parma). Nella stessa Mozione l'AC chiede anche, per il contrasto al fenomeno dei roghi tossici che interessa diversi quadranti della città (provocati principalmente dalla combustione di materiale ferroso da cui ricavare rame e metalli da rivendere al mercato nero, o dall'attività illecita degli svuota cantine), di estendere l'esperienza positiva di un gruppo di cittadini che attraverso il gruppo Facebook "Caffarella no roghi tossici" (VII Municipio) sono riusciti a instaurare una "proficua e rispettosa collaborazione" con la Polizia di Stato e i Carabinieri Forestali, segnalando in tempo reale i roghi all'interno del parco. Il gruppo, aperto ad agosto 2019, conta al momento circa 750 iscritti e "nasce con lo scopo di monitorare lo stato dei roghi effettuati all'interno del parco della Caffarella".


Newsletter n. 24 del 26 giugno 2020

Quali scenari si aprono per Ama dopo la mancata approvazione del bilancio del 2017, per via di alcune irregolarità riscontrate nella gestione della tassa sui rifiuti? Si è svolta mercoledì 24 giugno la seduta della Commissione Controllo sullo “Stato di salute finanziaria e patrimoniale di Ama SpA e permanenza o meno del requisito di continuità aziendale”. La municipalizzata, ai primi di giugno, aveva trasmesso agli organi di controllo delle “simulazioni di scenari prudenziali” dalle quali sembrerebbe garantito l’equilibrio finanziario per un orizzonte temporaneo di 12 mesi, nonostante le banche abbiano già tolto il loro appoggio. È stata inoltre istituita una task force - informa l’amministratore unico Stefano Zaghis - per la verifica delle partite creditorie e debitorie nei confronti di Roma Capitale, ma si devono attendere le date del 31 luglio e 30 settembre per avere una risposta sui bilanci 2017, 2018 e 2019. È intervenuto anche Franco Giampaoletti, Direttore Generale di Roma Capitale, che ricorda come il sequestro della documentazione da parte della GdF relativa al bilancio 2017 (adottato per la prima volta dall’ex amministratore unico Bagnacani, e poi bocciato) abbia reso impossibile l’approvazione del bilancio degli anni seguenti (leggi anche Rifiuti a Roma, Giampaoletti: pronti a ricapitalizzare Ama ma serve un piano aziendale, Dire, 24 giugno). Il momento è di estrema difficoltà, commenta, ma si esclude la possibilità di un fallimento o di un concordato; l’amministrazione sta infatti liberando delle risorse che a breve diventeranno liquidità per l’azienda. Intanto, non è stato ancora completato appieno il processo di internalizzazione della Tari, inquanto l’unificazione del database Ama in questo periodo di emergenza sta subendo dei rallentamenti, mentre si attende entro il 30 giugno l’approvazione in Giunta del nuovo piano assunzionale, presentato da Zaghis lo scorso 15 ottobre (sintesi dal report di DirettamenteRoma). Cfr. anche Ama S.p.A attività di riconciliazione e definizione delle posizioni creditorie e debitorie con Roma Capitale e verifica della gestione della TARI (Memoria GC n. 32 del 4/6/2020).

Il 22 giugno è scaduto il termine per presentare emendamenti e subemendamenti alla proposta del nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti. Le audizioni in commissione decima si sono concluse il 25 maggio scorso, con un intervento di Unindustria sulla gestione dei rifiuti industriali (il 60% del totale tra scarti di demolizioni e rottamazioni); il prossimo appuntamento in commissione ambiente è fissato per martedì 30 giugno (Consiglio regionale del Lazio, 28 maggio 2020) (cfr. anche Roma Today, Per la discarica di Valle Galeria niente valutazione di impatto ambientale, 26 giugno).

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