Archivio newsletter luglio-agosto 2020 - Igiene urbana e ambiente

Newsletter n. 26 del 10 luglio 2020

Igiene urbana e ambiente

Abbandono di ingombranti, Ama sporge denuncia cono ignoti dopo essere intervenuta già due volte nel mese di luglio in viale del Parco di Villa Corsini al Gianicolo, rimuovendo 5 frigoriferi, un mobile, un divano e numerose tavole di legno. In occasione di questo secondo intervento, sono state allertate anche le squadre NAD - Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale. L’area pubblica pavimentata del Gianicolo, piazzale Garibaldi e la Passeggiata del Gianicolo, da porta San Pancrazio a piazza Sant’Onofrio, è affidata alla gestione di Ama, viene monitorata costantemente e ogni notte, fa sapere la municipalizzata, è oggetto di pulizia e spazzamento con mezzi leggeri e interventi intensivi a cadenza regolare (Ama News, 6 luglio). Degrado e abbandono di rifiuti anche nei giardini di piazza della Radio, zona Marconi, dove a settembre dello scorso anno si sono concluse le prime indagini archologiche per la realizzazione di un parcheggio della capienza di 456 posti auto (Roma Today, 19 settembre 2019). Ora gli scavi sono stati ricoperti, il cantiere rimosso ma i giardini restano “off limits” per i residenti, senza un progetto di riqualificazione del verde (Roma Today, 9 luglio 2020).

Roma Capitale ha destinato 100 mln di euro per l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza dell’ex discarica di Malagrotta, ha annunciato l’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti. La somma servirà a coprire quanto Ama deve a Colari, società del Gruppo Cerroni, per la bonifica dell’area, secondo quanto stabilito dalla Corte europea di giustizia. Altre risorse - 27,7 milioni di euro - saranno investite per potenziare la flotta di Atac con l’acquisto di 82 nuovi autobus, e 733mila euro per la mobilità intermunicipale (askanews.it, 9 luglio).

Economia circolare

In vista dell’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050, la Commissione Europea ha lanciato il primo invito a presentare proposte basate su tecnologie a basse emissioni di carbonio e sulle energie rinnovabili nell’ambito del Fondo per l’Innovazione, finanziando progetti per 1 miliardo di euro e permettendo alle nuove tecnologie di raggiungere il mercato. La somma messa a disposizione grazie al Fondo per l’Innovazione ammonta complessivamente a 10 miliardi di euro per il periodo 2020-2030 (Commissione Europea, 6 luglio).

Leggi anche: Edo Ronchi (presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile), Perché non si semplifica il ciclo dei rifiuti?, Huffington Post, 9 luglio.


Newsletter n. 27 del 17 luglio 2020

Igiene urbana e ambiente

Roma e l’economia circolare che non c’è. La Capitale “non ha mai effettuato la transizione da economia lineare a quella circolare in quanto non ha investito sull’aspetto impiantistico della valorizzazione dei materiali post consumo, ovvero non si è dotata di una impiantistica in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti raccolti”. Gli impianti Ama sono vetusti e gli interventi di rigenerazione non sufficientemente adeguati: proprio perché l’impianto non funzionava correttamente e i rifiuti prodotti (frazione organica stabilizzata, FOS) risultavano di scarsa qualità, lunedì 13 luglio, su segnalazione dei periti della Procura che a sua volta ha allertato i pm, è stata sottoposta sotto amministrazione giudiziaria (sequestro) la porzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti che si occupa della stabilizzazione della spazzatura nel TMB di Rocca Cencia (una “tegola enorme sul sistema dei rifiuti capitolino”, Il Tempo, 13 luglio). Ma, dopo l’incendio del TMB Salario e la chiusura di Colleferro, il pieno funzionamento del TMB di Rocca Cencia era fondamentale per evitare l’emergenza rifiuti a Roma, ed è proprio per scongiurare il collasso del sistema di raccolta e smaltimento nonché per garantire la continuità del servizio di trattamento dei rifiuti che la Regione Lazio, con ordinanza del 27 novembre 2019, aveva imposto ad Ama di posticipare le attività di manutenzione straordinaria “in data non antecedente il 31 marzo 2020”. In questo scenario, la realizzazione di una nuova discarica a Monte Carnevale nella Valle Galeria, indicata dalla Giunta Capitolina come sito idoneo nel dicembre 2019, non risolverà i problemi della città perché si tratta di una scelta non innovativa, che rischia di riportare Roma ai tempi di Malagrotta: la discarica di servizio, infatti, è autorizzata a ricevere rifiuti inerti e fanghi che, se non opportunamente essiccati, possono generare il percolato con conseguenti impatti sull’ambiente e sulla salute umana (Green Report, 17 luglio).

Via libera “informale” di Roma Capitale al piano assunzionale di Ama, annunciato lo scorso novembre dalla municipalizzata in accordo con le organizzazioni sindacali: l’organico sarà rinforzato da più di 400 nuovi lavoratori, di cui 325 addetti alla raccolta, 40 meccanici e 15 per i servizi cimiteriali. Nell’attesa che il piano diventi operativo, nei prossimi 3-6 mesi, Ama si appoggerà a ditte esterne scelte tramite affidamento diretto con “contratti ponte” (Roma Today, 14 luglio).

Nulla di fatto per il Piano regionale di gestione dei rifiuti, che la decima Commissione Urbanistica, politiche abitative e rifiuti della Regione Lazio avrebbe dovuto approvare nella seduta del 14 luglio. Il documento, comprensivo di circa 280 emendamenti e subemendamenti che nei mesi scorsi era stato oggetto di numerose audizioni con associazioni di categoria, comitati di cittadini e sindacati, è stato infatti rimandato all’Aula (Consiglio regionale del Lazio, 14 luglio).

Economia circolare

Una “nutrita schiera” di associazioni di categoria, imprenditori e sindacati che comprende Utilitalia, Fise-Assoambiente, Confindustria Cisambiente, Legacoop produzione e servizi, Agci servizi, Confcooperative lavoro e servizi, e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel ha firmato un appello indirizzato al ministro dell’Ambiente Sergio Costa in cui si rendono disponibili ad affrontare una nuova legge sul ciclo rifiuti, affinché l’Italia riesca a raggiungere gli obiettivi indicati nelle direttive europee sull’economia circolare. Un deficit di stoccaggio e impantistico, scrivono, ha reso ancora più evidenti, in questo periodo di emergenza, le fragilità del sistema-Paese in tema di rifiuti e recupero energetico nonché nella continuità del servizio reso ai cittadini: impianti di digestione anaerobica per i rifiuti organici, piattaforme per il riciclo di carta, vetro, plastiche, metalli, recupero dei fanghi, termovalorizzatori per rifiuti urbani non riciclabili e scarti del riciclo, sottolineano le associazioni, non sembrano rientrare nella “lista di cose da fare” per affrontare il post-Covid perché il credito d’imposta previsto per la transizione all’economia circolare è fissato a una soglia piuttosto bassa, che rischia di non permettere a queste azioni di divenire realtà (Emergenza rifiuti, cosa propongono associazioni e sindacati al governo, Start Magazine, marzo-giugno 2020).


Newsletter n. 28 del 24 luglio 2020

Igiene urbana e ambiente

La Giunta Capitolina, a seguito di una serie di incontri tra l’amministrazione, la municipalizzata e i sindacati, ha dato il via libera al nuovo piano assunzionale di Ama per l’inserimento di 338 nuovi operatori, che saranno scelti, nell’ambito della procedura concorsuale, tra chi ha già acquisito competenze ed esperienze specifiche nei servizi di igiene urbana o ha già lavorato per le aziende partecipate (Roma Capitale, 24 luglio). Intanto, fanno sapere da Ama con una nota pubblicata il 21 luglio, il personale presente in servizio e il tasso medio di assenze, al netto degli effetti residuali dovuti alle norme nazionali per Covid 19, sono in linea con quelli relativi allo stesso periodo degli scorsi anni. Per i mesi di luglio e agosto, Ama ha inoltre attivato il reperimento di personale in possesso dei requisiti (in particolare patente C) per condurre i mezzi pesanti e coprire le esigenze produttive stagionali; finora è stata registrata l’adesione di 45 autisti.

Economia circolare

Pubblicato il sesto Rapporto annuale del CDCNPA - Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori, relativo all’anno 2019, che restituisce uno scenario confortante, soprattutto con riferimento alle pile portatili: si registra infatti un +7,2% di variazione nella raccolta rispetto all’anno precedente, mentre salgono a 10mila i centri di raccolta dove i cittadini possono conferire le pile esauste (nel 2018 erano 7.500, poco più di mille nel 2012). In totale, le batterie raccolte e avviate a smaltimento sono il 43% rispetto a quelle immesse sul mercato, molto vicino all’obiettivo europeo del 45%. Il CDCNPA è un consorzio che coordina la filiera di raccolta e avvio a trattamento, riciclo e smaltimento di pile e accumulatori esausti in Italia.


Newsletter n. 29 del 31 luglio 2020

Igiene urbana e ambiente

Il 29 luglio è stato esteso il sequestro del TMB di Rocca Cencia, di proprietà di Ama, che era stato parzialmente posto sotto sequesto lo scorso 10 luglio per gestione dell’organico non conforme alle autorizzazioni vigenti, cioè in violazione dell’art. 256 del Testo unico ambientale “Attività di gestione di rifiuti non autorizzata” (Roma Today, 30 luglio). L’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) era stata rilasciata nel 2011 e da allora sarebbero state commesse diverse irregolarità. L’impianto passa ora sotto l’amministrazione controllata di un custode giudiziario, che gestirà il piano di interventi necessari all’adeguamento della struttura. Mentre si svolgerà la manutenzione straordinaria, sarà attivato un sistema temporaneo di “by pass” che permetterà al TMB di non fermarsi.

Roma Capitale e Ama hanno lanciato la campagna “La raccolta differenziata non va in vacanza”, per sensibilizzare la cittadinanza al corretto conferimento di mascherine e guanti, diffusa sui social istituzionali di Roma Capitale, sul sito di Ama, sui canali radio e tramite affissioni. La campagna fa parte del Piano Mare contro l’abbandono dei dispositivi di protezione individuale sul lungomare di Ostia, dove da quest’anno sono presenti anche delle squadre di pronto intervento per il decoro urbano lungo un’area di circa 20 km che garantiranno con uomini e mezzi le attività quotidiane di spazzamento strade e marciapiedi, vuotatura dei cesti gettacarte, lavaggio stradale, lavaggio di cassonetti e contenitori, nonché di rimozione di rifiuti abbandonati su bordo strada. Intanto, Ama informa di aver eseguito una raccolta straordinaria di ingombranti abbandonati su suolo pubblico a Roma, questa volta nella zona di Fontana Corvia, nel VI Municipio, operazione che ha richiesto 2 giorni di lavoro per la rimozione di 25 tonnellate di materiali (Ama news, 28 luglio).

Il Comune di Milano promuove un’indagine esplorativa volta a conoscere le opinioni e le preoccupazioni dei cittadini, e di chi frequenta la città, su ambiente, consumo di suolo e cambiamenti climatici, in vista della stesura del Piano Aria Clima, uno “strumento per rispondere all’emergenza climatica, ridurre l’inquinamento e tutelare la salute e l’ambiente”. Nel questionario viene spiegato che le attività umane sono tra le principali cause del riscaldamento globale: casa, consumo di cibo, gestione dei rifiuti, viaggi e mobilità sono gli ambiti entro i quali viene chiesto agli intervistati di indicare cosa fanno per ridurre l’impatto ambientale.


Newsletter n. 30 del 7 agosto 2020

Igiene urbana e ambiente

Il nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti della Regione Lazio 2019-2025 è stato approvato mercoledì 5 agosto in aula dopo un lungo iter, nel corso del quale sono stati discussi oltre 700 emendamenti, di cui 130 accolti (Consiglio regionale del Lazio, 5 agosto 2020), se ne attende ora la pubblicazione sul bollettino ufficiale. I temi più controversi sono stati gli Ato e i termovalorizzatori. I 5 ambiti territoriali ottimali, ciascuno dei quali dovrà essere autosufficiente, saranno definiti su base provinciale, e si esclude quindi l’istituzione di un sub-Ato della Città di Roma; tuttavia, la Capitale “sarà comunque obbligata a essere autosufficiente per quanto riguarda gli impianti di trattamento e di smaltimento dei rifiuti, discariche comprese”. Per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza, gli Ato potranno richiedere l’autorizzazione per nuovi impianti ma solo di nuova tecnologia. Sui termovalorizzatori, si conferma la posizione di puntare a marginalizzare sempre di più gli impianti di smaltimento e le discariche, privilegiando l’impulso alla differenziata, recupero e riuso.

L’Agenzia ribadisce quanto già espresso nelle Osservazioni tecniche redatte nell’ambito dell’accordo di collaborazione con il DICEA dell’Università La Sapienza di Roma, a proposito dell’adeguatezza impiantistica prevista nel Piano rispetto a più realistici scenari futuri [CONTINUA A LEGGERE]

Leggi anche: Riduzione della produzione dei rifiuti, sostegno alla raccolta differenziata, equilibrio impiantistico e sviluppo dell’economia circolare sono i principali obiettivi del nuovo Piano Rifiuti del Lazio. Comunicato dell’assessore Valeriani, lagone.it, 8 agosto

Il biometano si ricava dai rifiuti ed è più ecologico dell’elettrico, a Novi Ligure il primo impianto che trasforma il biogas prodotto dalla discarica in BIO-GNL, quotidianomotori.it, 3 agosto

Per “contenere la situazione di criticità nella gestione dei rifiuti urbani”, e visto il protrarsi dell’emergenza, con Ordinanza della Sindaca n. 169 del 6 agosto si fa divieto di utilizzare sacchi non trasparenti per la raccolta differenziata di plastica/metalli e residuo secco; è inoltre vietato, per pendolari e non residenti, conferire sul territorio di Roma rifiuti prodotti in altri comuni, prorogando l’ordinanza già emessa il 5 agosto dello scorso anno. In particolare, riporta il documento, le criticità consisterebbero nei diffusi fenomeni di conferimenti irregolari o abbandono dei rifiuti, soprattutto nelle zone periferiche, e nella migrazione di rifiuti dai comuni limitrofi.

Disinfestazioni e derattizzazioni, l’assessora al Verde Laura Fiorini ha reso noti alcuni dati sugli interventi in corso, effettuati su segnalazione e coordinati dal Dipartimento Tutela Ambientale: nel mese di luglio, oltre ai trattamenti di contrasto alle zanzare, sono stati eseguiti 12 interventi di derattizzazione, 19 anti blatte e 6 su nidi di vespe, in varie zone della città. I prodotti utilizzati sono a basso impatto ambientale, spiega l’assessora, come il trattamento larvicida biologico contro le zanzare. Intanto, prosegue l’iter del bando di gara per un importo base di oltre 6 milioni di euro per interventi di derattizzazione, di contrasto a tutte le specie di zanzara, di disinfestazione contro gli infestanti e di controllo dei volatili come storni e gabbiani, che consentirà di effettuare una più ampia programmazione.

Qualità dell’aria

Domenica 2 agosto è stata superata la soglia di allarme per l’ozono nella stazione di Preneste, nelle fasce orarie dalle 19 alle 24. Viste le previsioni dell’Arpa Lazio, che evidenziavano nell’arco delle 24 ore il rischio che i valori limite delle concentrazioni di inquinanti atmosferici fossero superati, il 3 agosto il Dipartimento Tutela Ambientale ha emesso la DD n. 1150 “Informazioni alla cittadinanza” in cui si invitano i soggetti a rischio (tra cui bambini, anziani, asmatici) a evitare di esporsi per un periodo prolungato, soprattutto nella fascia oraria 12-18, in particolare nei parchi, nelle aree periferiche ed extraurbane (lista dei Report quotidiani Qualità dell’aria, Roma Capitale).

A settembre verrà presentato ufficialmente in Regione Lazio l’aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria, realizzato con il supporto di Arpa Lazio e frutto di due anni di consultazioni con i soggetti interessati. L’aggiornamento ha individuato un “nuovo scenario emissivo” che ha l’obiettivo di raggiungere i valori limite, entro il 2025 e su tutto il territorio regionale, contenuti nel D.Lgs.155/2010 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Un’attenzione specifica sarà rivolta alle zone più critiche della regione, come l’agglomerato di Roma e i comuni della Valle del Sacco. Il piano prevede un monitoraggio costante dei risultati e la comunicazione al pubblico dei dati raccolti, pubblicati sul nuovo portale sviluppato da Arpa Lazio https://qa.arpalazio.net (Regione Lazio, 4 agosto).

TORNA ALL’ARCHIVIO NEWSLETTER 2020