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Archivio newsletter settembre-ottobre 2020 - Igiene urbana e ambiente

Newsletter n. 31 del 4 settembre 2020

Igiene urbana e ambiente

Con delib. della Giunta Capitolina n. 180 del 20 agosto 2020 è stata approvata la Convenzione tra Roma Capitale e Ama per l’applicazione e riscossione della tassa sui rifiuti (Tari) per il periodo che va dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Dall’emissione della bolletta relativa alla prima semestralità 2020, infatti, la tassa verrà versata direttamente nelle casse del Comune e non all’azienda, in adeguamento al nuovo sistema PagoPA. Ad Ama spettano, tra gli altri obblighi, la gestione e l’aggiornamento della banca dati, l’invio degli avvisi agli utenti in cui sia reso evidente che il tributo è stato internalizzato, una rendicontazione trimestrale nonché la gestione dei reclami “adottando standard di qualità, in termini di accoglienza e tempistica di risposta al cittadino e soluzione delle non conformità, almeno pari a quelli previsti da Roma Capitale (DCC n. 136 del 16/06/05 Regolamento per la gestione e il trattamento dei reclami)” e l’aggiornamento della Carta dei servizi, nella quale dovranno essere specificate “le attività connesse alla riscossione della tassa e indicati gli standard minimi ottimali (obbligatori) di qualità e quantità dei servizi”. Nei report trimestrali, acquisiti da Roma Capitale per l’attività di controllo, dovranno essere fornite informazioni sul rispetto degli standard stabiliti nella Carta dei servizi e nel contratto di servizio, oltre a elaborazioni sugli indicatori di customer satisfaction. Ama è tenuta, inoltre, a implementare e potenziare la comunicazione con il pubblico tramite diversi canali (sportello, contact center telefonico, posta, pec, internet) per recepire le richieste e le segnalazioni di cittadini e imprese.

La Giunta capitolina ha approvato le Linee Guida del Piano industriale Ama 2020-2024, i cui indirizzi strategici sono in via di definizione da parte dell’Assemblea capitolina che può apportare eventuali modifiche e integrazioni. La società dovrà presentare entro il 30 settembre 2020 un piano di risanamento nel quale sia assicurata la congruenza tra gli obiettivi e le azioni individuate, mentre Roma Capitale si rende disponibile all’attuazione del Piano operativo per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo aggiornato in base alle direttive UE di prossima entrata in vigore (cfr. Memoria di Giunta n. 43 del 7 agosto 2020).

Ama informa di aver avviato, nell'ultima settimana di agosto e in questi primi giorni di settembre, un piano straordinario di raccolta foglie, aghi di pino e detriti in prossimità degli imbocchi di tombini e caditoie stradali di vie alberate e/o a forte pendenza in tutti i 15 municipi, coinvolgendo circa 500 vie e piazze; la Linea Decoro di Ama si è invece occupata della pulizia dell’area esterna delle Terme di Caracalla. Accanto ai mezzi Ama, sono in azione anche le squadre del Simu - Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana per la disostruzione di caditoie e tombini sulle arterie della grande viabilità; i municipi si occupano invece della rimozione delle foglie nelle cosiddette arterie secondarie (Ama News, 1° settembre 2020).


Newsletter n. 32 dell'11 settembre 2020

Igiene urbana e ambiente

Il primo settembre è stata convocata la CTC sul contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama, che ha stabilito per la municipalizzata una penale per il servizio erogato nel 2019, in particolare per i disagi causati dal mancato passaggio dei compattatori e delle spazzatrici per le strade della città; ma a determinare le multe sarebbero anche le performance dei netturbini (La Repubblica Roma, 12 settembre). La Commissione Tecnica di Controllo sull’applicazione del vigente contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama per la gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana effettua rapporti di analisi sulla base dei report periodici di Ama e dei monitoraggi degli indicatori di qualità erogata e della qualità percepita eseguiti dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale.


Newsletter n. 33 / 14-18 settembre 2020

Ambiente

Asvis ha presentato in conferenza stampa la quarta edizione del Festival dello sviluppo sostenibile, oltre 300 eventi che si terranno in presenza e on line a partire dal 22 settembre “per sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale” e fare il punto sul cammino del nostro paese e dell’Unione europea verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Roma Capitale, gran parte degli eventi avrà sede presso il Museo Macro, gestito dall’Azienda Speciale Palaexpo. Nel Festival saranno coinvolte anche le città con iniziative di sensibilizzazione come l’illuminazione artistica  a ghiera con i 17 SDGs alla Piramide Cestia a Roma, in collaborazione con Acea (comunicato Asvis, 17 settembre 2020).

Decoro urbanoSicurezza

Con Deliberazione n. 204 del 15 settembre 2020 Roma Capitale, Dipartimento SIMU, ha approvato il progetto definitivo di intervento straordinario per la realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza sulle banchine del Tevere, tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto, che si avvarrà dei “più attuali sistemi tecnologici”; questa nuova rete sarà compatibile con i sistemi di controllo già esistenti e gestiti dalla Sala Sistema Roma del Corpo di Polizia Municipale di Roma Capitale. Il progetto, che ha un costo di circa 40mila euro, è finalizzato a supportare le Forze di Polizia Locale nelle attività di prevenzione e contrasto all’illegalità.


Newsletter n. 34 del 25 settembre 2020

Ambiente

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 14 settembre (entrata in vigore il 29 settembre 2020) il Decreto legislativo n. 121 del 3/09/2020, Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti; la nuova norma intende garantire “una progressiva riduzione del collocamento in discarica dei rifiuti, in particolare di quelli idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo, al fine di sostenere la transizione verso un’economia circolare”: Viene, ad esempio, introdotto il comma 4-bis dell’art. 5 per cui “a partire dal 2030 sarà vietato lo smaltimento in discarica di tutti i rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo, in particolare i rifiuti urbani”, con l’obiettivo di ridurre del 10%, entro il 2035, la quantità di rifiuti urbani collocati in discarica.

Ufficio TaRi, il Dipartimento risorse economiche, a partire dal 24 settembre 2020 e considerato il protrarsi della chiusura dello sportello tributi per l’emergenza Covid-19, ha attivato un nuovo indirizzo di posta elettronica (ufficioTARI.dre@comune.roma.it) dove richiedere chiarimenti sull’applicazione del Regolamento che disciplina la tassa dei rifiuti e le nuove modalità di pagamento. Dall’anno 2020, il versamento della bolletta Ama si è adeguata al sistema di pagamento Pago PA (tutte le info).


Newsletter n. 35 del 9 ottobre 2020

Ambiente

I dati relativi agli indicatori sulla qualità dei servizi erogati da Ama, riportati nella Relazione allegata al Piano Finanziario Tariffa, provengono dal report periodico dell’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali e si riferiscono agli anni 2018 e 2019, “quest’ultimo un anno assai complesso per la tenuta complessiva del ciclo dei rifiuti romano” caratterizzato da molteplici elementi esogeni che hanno influenzato l’andamento del servizio, innanzi tutto l’incendio che a fine 2018 ha distrutto e reso definitivamente inutilizzabile l’impianto TMB di via Salaria; diversi indicatori sulla qualità erogata del 2019, rilevati dall’Agenzia, sono risultati comunque stabili rispetto all’anno precedente (ad esempio la fruibilità-funzionalità dei cassonetti), mentre la percentuale di raccolta differenziata passa dal 44% del 2018 al 45,4% del 2019; lo dichiara Ama in una nota.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilevato alcune criticità in merito alla gestione dei rifiuti indifferenziati urbani nel Lazio, in particolare nella filiera di produzione e termovalirizzazione del combustibile solido secondario (CSS). Gli impianti attivi solo nella fase di produzione del CSS, infatti, versano un'imposta aggiuntiva rispetto agli impianti di termovalorizzazione, con un danno finanziario nei confronti dei primi che scoraggia l’ingresso nel mercato di nuovi soggetti imprenditoriali (osservazioni pubblicate sul Bollettino n. 38 del 28 settembre 2020).

Vivibilità. Uno studio, coordinato dal CNR-Ibe in collaborazione con Ispra, ha dimostrato l’influenza che le aree verdi, in rapporto al consumo di suolo, esercitano sul microclima. Soprattutto nelle città metropolitane, si osserva che l’estensione di aree impermeabili, a scarsa copertura arborea, determina l’innalzamento delle temperature superficiali favorendo il fenomeno delle cosiddette isole di calore. Lo studio è stato condotto nelle 10 città metropolitane dell’Italia peninsulare dal 2016 al 2018. La ricerca ha consentito di produrre un nuovo sistema informatico chiamato Urban Surface Landscape Layer, che indica la copertura del paesaggio urbano ed è in grado di individuare le aree critiche nelle città, caratterizzate da elevate temperature superficiali (Comunicato stampa).


Newsletter n. 36 / 16 ottobre 2020

Porta a porta. L’agenzia di stampa Dire ha reso noto il contenuto di una lettera che la neoassessora ai rifiuti e al risanamento ambientale, Katia Ziantoni, ha inviato lo scorso 9 ottobre ai vertici Ama e all’assessore al bilancio di Roma Capitale, in cui richiama l’azienda a non retrocedere sul servizio di raccolta porta a porta in favore di quella stradale; la bozza di Piano industriale viene pertanto ritenuta non accettabile - dopo una prima bocciatura, ad agosto, delle linee guida presentate dall’amministratore unico Zaghis - laddove dovesse prevedere una riduzione del numero di utenze servite dal porta a porta. Oggetto della lettera è anche la tempistica per la chiusura del Tmb di Rocca Cencia, un’ipotesi di conversione dell’impianto che secondo l’Ama sarà realizzata nel 2021, fatta salva l’individuazione di spazi alternativi già esistenti; l’assessora chiede invece tempi più stretti: chiusura del Tmb entro il 2020 e revamping di un sito, di proprietà dell’Ama, in impianto VRD (valorizzazione raccolta differenziata) entro il 2021 anziché il 2024. Sul tema, molto dibattuto, del porta a porta a Colli Aniene, si è parlato il 14 ottobre in Commissione Ambiente dove sono intervenuti l’assessora ai rifiuti di Roma Capitale, Ama, una delegata della Sindaca, il Dipartimento Tutela Ambientale, cittadini e comitati di quartiere. Ama ha ribadito le difficoltà tecniche legate all’urbanistica della zona, servita da porta a porta dal 2007 e dove risiedono 11mila abitanti per circa 4.800 nuclei familiari. Per l’assessora, invece, il modello deve essere adeguato alle nuove esigenze e non sostituito. Alcuni Cdq hanno proposto l’istituzione di un Tavolo tecnico di confronto, tutti d’accordo, comunque, sull’obiettivo di far rimuovere al più presto i cassonetti su strada, per il timore che diventino veicolo di degrado e sporcizia (sintesi da DirettamenteRoma, canale Telegram).

Sul portale della Regione Lazio è stato publicato un avviso relativo alla procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) sul progetto Impianto per il riciclo di biomasse, proposto da una storica azienda agricola dell’Agro Romano con sede in via Prenestina nel VI Municipio (qui tutta la documentazione). L’impianto, si legge nella Relazione descrittiva sintetica di Roma Capitale, ricadrebbe all’interno di un comprensorio agricolo dei Colli Prenestini e rappresenta un’innovazione nel comparto agroalimentare romano: l’azienda proponente, infatti, intende slegarsi dall’attuale meccanismo di mera produzione e vendita, cercando sbocchi verso nuovi mercati di grande potenzialità come quello della produzione di compost (ammendante compostato) di qualità dalla frazione ligneo-cellulosica.


Newsletter n. 37 del 23 ottobre 2020

Igiene urbana e ambiente

Il nuovo piano industriale Ama 2020-24, secondo alcune anticipazioni della stampa e dopo il confronto la scorsa settimana in Commissione con l’Assessora ai rifiuti Ziantoni, continua a far parlare di sé. Ama, infatti, conta di raggiungere entro il 2024 l’autonomia impiantistica con 12 impianti all’attivo e, di conseguenza, risparmiare sul trattamento presso terzi dei rifiuti differenziati e indifferenziati, portando a una regolarità dei servizi di raccolta del 100% e a un obiettivo di raccolta differenziata al 60% (oggi a circa il 45%). Grazie al potenziamento della flotta e alla realizzazione di nuove postazioni di trasferenza, migliorerà anche il servizio di pulizia delle strade mentre le UND (utenze non domestiche) verranno internalizzate. Il totale del piano è di 340 milioni, in parte da finanziare con risorse di Ama e in parte di Roma Capitale. Centri di raccolta e compostiere di comunità, insieme ai cassonetti intelligenti e una razionalizzazione della raccolta stradale e del porta a porta, vanno poi a completare il quadro (Roma Today, 20 ottobre).


In Commissione Ambiente, lunedì 19 ottobre, si è fatto il punto, insieme ad Ama, al Dipartimento, all’Assessora ai rifiuti e ad alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, sulla situazione dei Centri di raccolta: anche se le conferenze dei servizi si sono concluse positivamente per 6 aree, per alcune (di cui tre sono ex strutture Ama) sono in corso verifiche con il Patrimonio e con l’Autorità di bacino portuale, tre si trovano in uno stato avanzato e fra queste una sola, a Casale Cerroncino nel VI Municipio, è prossima alla possibile cantierizzazione; qui i lavori potrebbero cominciare ai primi di dicembre e terminare a maggio 2021. Il cantiere è pronto a partire anche sulla Pontina ex Campo Nomadi, dove sorgerà il Centro più grande che ospiterà anche una sede Ama, in attesa del via libera definitivo del Dipartimento Urbanistica e del Segretariato (a questo proposito l’Assessora ha commentato che “Roma è una città strutturata a livello dipartimentale come un elefante e lo sanno tutti”). La priorità è far partire i lavori il prima possibile, soprattutto nei territori che di CdR sono sprovvisti (come nel XII e XV Municipio), ed è questo il contenuto di un “deliberone” che dovrebbe approdare prossimamente in Giunta e che contiene un elenco di 40 aree distribuite in tutti i Municipi, tranne il I (sintesi da Direttamente Roma, canale Telegram).


È stata approvata dalla Giunta regionale del Lazio una delibera che contiiene lo schema di “Accordo di Programma per una migliore gestione dei rifiuti agricoli”, che prevede la possibilità di trattare i rifiuti provenienti dalle attività agricole mediante circuiti organizzati territorialmente, anche attraverso la cooperazione di soggetti pubblici e privati, produttori o associazioni di categoria. Lo scopo è ottimizzare il sistema dei controlli, ridurre i costi per la gestione di questa tipologia di rifiuti e semplificare gli adempimenti degli imprenditori agricoli, per i quali la modalità di raccolta potrà variare dal porta a porta, al ritiro con ecomezzo o conferimento in stazioni ecologiche (Regione Lazio, 20 ottobre). Di uno strumento simile si era già dotata la Regione Emilia-Romagna, stipulando un accordo con l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE), i soggetti gestori delle piattaforme di conferimento del circuito organizzato di raccolta e le organizzazioni agricole professionali (Delib. GR n. 1830 del 28 ottobre 2019; qui il testo dell’Accordo della Regione Emilia-Romagna).


Newsletter n. 38 del 30 ottobre 2020

Ambiente e clima

Sono stati molti gli argomenti discussi in Assemblea Capitolina nella seduta del 26 ottobre 2020, nel dibattito collegato al tema dell’emergenza ambientale (O.d.G. 159-167/2020). Tra questi (O.d.G. 167) la chiusura del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla frazione organica, ottimizzando la rete di trasporto per ridurre le emissioni da parte dei mezzi Ama. Si invita poi l’Amministrazione a presentare, entro la fine della consiliatura, il Piano d’Azione per l’Energia e il Clima (PAESC), che dovrà contenere un’analisi dei consumi energetici dei vari settori e le azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo del -40% di gas serra emessi entro il 2030, nonché lo sviluppo degli scenari al 2020, 2030 e 2050; il progetto, al quale collaborano Ispra, Enea e GSE, è realizzato nell’ambito del Patto dei Sindaci lanciato dalla Commissione Europea nel 2015 a e a cui Roma Capitale ha aderito nel 2017. Un altro impegno per la Sindaca e la Giunta riguarda la mobilità e in particolar modo la corsia preferenziale di viale Marconi, da via Volpato a via Gibilmanna tra i Municipi VIII e XI; l’opera, che prevede anche una ciclabile in sede propria su entrambi i sensi di marcia, è attesa da diversi anni ed è già stata approvata nel suo progetto definitivo con Delib. GCa n. 217/2018 con un investimento di circa 4,5 mln di euro (O.d.G. 160). Ma un anno fa, a ottobre 2019, il Consiglio di Stato ha bloccato l’aggiudicazione per via di una controversia insorta a seguito della richiesta di alcune modifiche progettuali.

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