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Distribuzione spaziale dei modelli urbani

Quanto incide la pianificazione urbana sulla sicurezza stradale, pubblicato studio multidisciplinare che analizza 1.700 città

14/2/2020 in: Trasporto Pubblico

Nel corso del XX secolo, le città sono state in gran parte progettate per i veicoli a motore; i vantaggi economici e industriali che ne sono derivati hanno tuttavia comportato un’importante sfida sul piano della sicurezza e della salute: secondo le stime dell’OMS, infatti, gli incidenti stradali sono la quinta causa di morte con una perdita di 1,35 milioni di vite l’anno e 50 milioni di lesioni non mortali; a questi si aggiungono i 4 milioni l’anno di decessi legati all’esposizione agli inquinanti atmosferici dovuti al traffico, con un onere economico complessivo, oltre che umano, destinato a crescere ancora. In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Planetary Health” a gennaio 2020 dal titolo A global analysis of urban design types and road transport injury: an image processing study, un team di ricercatori delle Università della Colombia e di Melbourne e dell’Institute of Global Health di Barcellona ha analizzato e classificato 1.632 città in tutto il mondo con una popolazione superiore ai 300mila abitanti (per un totale di 2,2 miliardi di persone, pari a circa un terzo dell’intera popolazione globale) al fine di determinare la relazione esistente tra tasso di mortalità e infortuni per incidenti stradali e la progettazione urbana, dimostrando come quest’ultima svolga un ruolo importantissimo nel contenere il fenomeno; tra i primi risultati, è emerso che i tassi più bassi di incidenti automobilistici si verificano nelle città dove è presente un forte sistema di trasporto pubblico, specialmente su ferro, integrato in una fitta rete stradale caratterizzata da elevata densità. Lo studio mette in luce come interventi mirati di progettazione urbana possano essere essenziali per prevenire molti problemi ambientali legati all’eccessivo traffico veicolare senza tuttavia creare riduzioni nella mobilità e nella produttività delle popolazioni residenti.

La ricerca è stata condotta tra il primo marzo 2017 e il 24 dicembre 2018 sui centri urbani presenti nel World Urbanization Prospects delle Nazioni Unite, edizione 2014. L’analisi ha permesso di identificare 9 tipi di città o "moduli"; Roma, insieme ad altre città come Città del Messico e San Paolo del Brasile, rientra nel modulo n. 7 detto "a scacchiera" caratterizzato da un mix di reti stradali formali (regolari, a griglia) e informali (strade più piccole, strette, sconnesse) ad alta densità e una media capacità di trasporto pubblico, con frequenti intersezioni angolari e triangolari spesso associate a piazze centrali. La classifica delle città e la spiegazione dettagliata dei modelli sono consultabili nella Supplementary Appendix.

In questo articolo si parla di: Mobilità sostenibile

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