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Partito l'iter per l'approvazione del nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti

Partito l'iter per l'approvazione del nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti

4/2/2020 in: Gestione Rifiuti

Il nuovo Piano è stato illustrato lunedì 3 febbraio in Commissione Ambiente della Regione Lazio. Gli obiettivi dichiarati sono la gestione “circolare” del ciclo rifiuti (riuso e riciclo invece che smaltimento) e contestuale riduzione della quantità prodotta (si punta al 70% di differenziata entro il 2025), secondo il principio di prossimità e autosufficienza: il ciclo dei rifiuti dovrà essere chiuso all’interno di ciascun ambito territoriale (Ato). Per quanto riguarda l’“ambito romano”, che costringerebbe la città di #Roma a dotarsi di impianti sul proprio territorio per la chiusura del ciclo, la Giunta regionale ha annunciato che presenterà un emendamento per eliminarne l’istituzione, vista l’individuazione della discarica di servizio da parte del Campidoglio (il sito indicato nella delibera del 31 dicembre 2019 è Monte Carnevale, poco distante da Malagrotta).

Confermato il no alla realizzazione di nuovi termovalorizzatori: “La capacità necessaria a livello regionale – ha spiegato l’assessore regionale ai rifiuti Valeriani – scenderà sotto le 400mila tonnellate annue nel 2022, pertanto la potenzialità attuale dell’unico impianto operativo, quello di San Vittore, risulta sufficiente”.

L’Agenzia ha espresso la sua posizione sul nuovo Piano regionale rifiuti in un documento condiviso con il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale DICEA dell'Università La Sapienza; in via preliminare, le prime criticità si riscontrano proprio nella proiezione degli scenari futuri: i dati ISPRA di produzione dei rifiuti urbani e di raccolta differenziata, a partire dai quali si delineano quattro scenari di piano, sono aggiornati al 2017, mentre i dati effettivi su Roma del 2018 e del primo semestre 2019 mostrano già uno scostamento significativo rispetto a quanto previsto, con un aumento complessivo dei rifiuti urbani del +2,5% rispetto al 2017; aumento confermato anche dalla produzione annua di rifiuti pro capite, che nel 2018 si attesta su quasi 605 kg/ab, ben al di sopra dei 587 kg/ab dell’anno precedente. I dati definitivi del 2018 riportano inoltre, sempre per l’ambito di Roma, un valore del 44% di differenziata, in leggera flessione rispetto al 44,33% del 2017. Il commento del presidente ACoS, Carlo Sgandurra: «l’auspicio è che Comune e Regione si possano intendere sulla base delle considerazioni svolte a suo tempo dall’Agenzia».

Osservazioni sul Piano Regionale di Gestione Rifiuti
Nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio (approvato con delib. del Consiglio regionale del Lazio n. 40/2019)
Il comunicato del Consiglio regionale del Lazio (3 febbraio 2020)

In questo articolo si parla di: Regione Lazio

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