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Legge di Bilancio 2020, le novità per la mobilità urbana

Legge di Bilancio 2020, le novità per la mobilità urbana

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2019 ed entrata in vigore il primo gennaio 2020, la legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Stabilità), “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”, prevede alcune novità nel settore dei trasporti e della mobilità urbana. Viene istituito un Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane (art. 1, cc. 47-48), con una dotazione di 50 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 per cofinanziare al 50% gli interventi, posti in essere da comuni e unioni di comuni, "finalizzati alla promozione e al potenziamento di percorsi di collegamento urbano destinati alla mobilità ciclistica". Le modalità di erogazione delle risorse del Fondo saranno definite dal MIT con apposito decreto. Dalla data di entrata in vigore del provvedimento, inoltre, scatta il via libera per la circolazione su strada dei "dispositivi per la micromobilità elettrica" (hoverboard, segway, monopattini e monowheel), equiparati ai velocipedi, secondo quanto già definito per la loro sperimentazione con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 giugno 2019 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 luglio 2019), dotati di motore elettrico con potenza massima non superiore ai 500w.

(Immagini dall’Allegato 1 del decreto 4 giugno 2019). In tema di trasporto pubblico collettivo, al fine di ridurne gli effetti climalteranti e accrescere la sicurezza su strada, è previsto lo stanziamento di ulteriori risorse da destinare al rinnovo del parco veicolare dei mezzi adibiti al trasporto passeggeri; 3 milioni di euro saranno quindi spesi nel 2020 per la rottamazione di mezzi adibiti al trasporto passeggeri e contestuale acquisto di autoveicoli "nuovi di fabbrica" che rientrano nelle seguenti categorie: a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (GNL), ibrida (diesel/elettrico) e full electric e a motorizzazione termica, conformemente alla normativa euro VI di cui al regolamento CE n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio. I contributi sono compresi tra un minimo di 4mila e un massimo di 40mila euro per ciascun veicolo, in ragione della categoria del mezzo, con priorità aigli investimenti per la sostituzione dei veicoli a motorizzazione termica maggiormente inquinanti (art. 1, cc. 113-117).

In questo articolo si parla di: Mobilità sostenibile

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