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Nuove regole per chi fa cultura

Nuove regole per chi fa cultura

La funzione del “Nuovo Regolamento per contributi a sostegno delle attività culturali”, i cui dettagli non sono stati ancora divulgati e che verranno precisati in un apposito disciplinare operativo, è quella di «creare un linguaggio condiviso fra l’Amministrazione e gli amministrati». Lo afferma Vincenzo Vastola, direttore del Dipartimento Attività Culturali, nel corso delle discussioni in sede di Commissione Cultura nelle sedute del 5 e 8 novembre 2018, 11 marzo 2019, 17 giugno 2019 e 8 luglio 2019. Gli aspetti innovativi della proposta riguardano «il riconoscimento dei contributi a carattere pluriennale con la previsione per tre annualità rispetto ai contributi annuali, l’ampliamento della sfera di intervento per le iniziative finanziabili non solo alle attività finalizzate alla creazione, promozione e diffusione di espressioni artistiche e di spettacolo ma anche alle attività di promozione e diffusione della scienza e alle attività di sviluppo della creatività». Un’altra novità riguarda la regolamentazione sia dei contributi diretti, sia di quelli indiretti attraverso esenzioni, totali o parziali, dal pagamento di canoni e tariffe comunali, e la «nuova regolamentazione delle fattispecie previste per il sostegno agli enti strumentali controllati e partecipati da Roma Capitale operanti in ambito culturale». Per quanto riguarda l’erogazione di parte del contributo a titolo di acconto – vista la scarsità di risorse che spesso le piccole associazioni culturali si trovano a dover fronteggiare – il soggetto beneficiario può riceverlo per le spese già sostenute o a titolo di anticipazione, previa presentazione di «idonee forma di garanzia», ed è «il massimo che si è potuto fare», commenta il direttore Vastola. Contro la «sofferenza» economica nella quale spesso i soggetti del settore culturale si trovano a dover operare, una «buona soluzione», secondo Vastola, consiste proprio nella «possibilità che gli operatori inizino a pensarsi come rete, come organismo consorziato». Il testo prevede un unico limite ai contributi pari al 70% (salvo poi le varie modalità applicative disposte per i singoli bandi), fino all’85% per contributi concessi in via straordinaria. che Il Regolamento ha ottenuto parere favorevole anche dalla Commissione Bilancio (seduta del 22/03/2019). Cfr. anche Roma Today, 8 nov. 2019; Roma Capitale, 8 nov. 2019; AgCult, 8 nov. 2019).

In questo articolo si parla di: Cultura e territorio

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