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Uno Sguardo Su

Legge di stabilità 2014 e società partecipate

La legge 27 dicembre 2013, n. 147 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)” prevede all’art. 1, comma da 551 a 555, una serie di disposizioni riguardanti soggetti quali le aziende speciali, le istituzioni e le società partecipate (escluse le quotate) dalle pubbliche amministrazioni locali. In particolare:
- l’amministrazione locale dovrà accantonare in un fondo speciale vincolato (a partire dal 2015 e secondo determinate modalità transitorie nel triennio 2015-2017) l’eventuale risultato economico o saldo finanziario negativo dei soggetti non ancora ripianato, in misura proporzionale alla partecipazione detenuta;
- se la partecipazione è di maggioranza (diretta o indiretta), i soggetti concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, individuando per i servizi pubblici locali i parametri standard dei costi e dei rendimenti della banca dati della Amministrazioni pubbliche, e i prezzi di mercato per le società strumentali;
- responsabilità per gli organi di amministrazione dei soggetti partecipati a maggioranza (diretta o indiretta) e il cui valore della produzione è costituito almeno dal 80% da affidamenti diretti, che conseguono un risultato economico complessivamente negativo nel triennio (riduzione del compenso del 30%) o negativo per due anni consecutivi (revoca per giusta causa). Se tali soggetti non erogano servizi pubblici locali e conseguono un risultato negativo per quattro esercizi sui cinque precedenti, vengono posti in liquidazione.
Ai successivi comma da 556 a 560 vengono poi modificate, per determinati soggetti giuridici riconducibili alla pubblica amministrazione, alcune norme riguardanti:
- le cause di divieto di partecipazione ad alcuna procedura per l’affidamento di servizi (D.Lgs. 422/1997);
- il divieto o limitazioni alle assunzioni di personale, e disposizioni sul contenimento delle retribuzioni (DL 112/2008);
- vincoli assunzionali e contenimento delle politiche retributive (DL 138/2011);
- deposito dei bilanci di aziende speciali e istituzioni presso il registro delle imprese o la camera di commercio (L. 267/2000).
Vengono quindi aboliti (c. 561, 562) alcuni comma del DL 78/2010 e del DL 95/2012.
Infine dal comma 563 al 569 si affronta, per taluni soggetti riconducibili alla pubblica amministrazione, il tema della mobilità del personale, di riallocazione, riorganizzazione e di gestione delle eccedenze.