Vai al contenuto principale
  • Home >
  • Uno Sguardo Su >
  • La Corte dei Conti sulla gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche

Uno Sguardo Su

La Corte dei Conti sulla gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche

La Corte dei Conti con determinazione del 27 luglio 2012, n. 85, ha pubblicato il controllo eseguito sulla gestione finanziaria delle tredici Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, per gli esercizi 2007-2010, tra le quali anche le due istituzioni romane, il Teatro dell’Opera di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
A livello italiano emerge che il sostegno pubblico, seppur ridottosi negli ultimi anni, rappresenta l’88% delle contribuzioni totali, che le risorse proprie, a secondo degli anni, coprono circa o poco più del 20% dei costi, che i risultati economici complessivi sono costantemente negativi, generando un disavanzo che nel quadriennio, varia da un minimo di 9,2 milioni di euro del 2009 a un massimo di 39,5 milioni di euro del 2010, che il valore complessivo del patrimonio netto delle fondazioni (poco più di 430 milioni di euro) risulta inferiore a quello del diritto d’uso degli immobili appartenenti a terzi e concessi per lo svolgimento dell’attività istituzionale e infine che i debiti prevalgono costantemente sui crediti, mediamente per 2,5 volte.
La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha visto il suo patrimonio netto diminuire drasticamente negli anni 2008 e 2009 sia a causa di risultati d’esercizio largamente negativi (rispettivamente -11.010.420 euro e -6.976.529 euro) sia in quanto la maggior parte del valore iscritto all’attivo a titolo di valore d’uso degli immobili è da considerarsi indisponibile; a ciò si è posto rimedio grazie al conferimento alla Fondazione, da parte del Comune di Roma, del Teatro Nazionale, valutato 13,4 milioni di euro e al rinvenimento di opere d’arte, il cui valore anche in questo caso è stato messo a bilancio. Il patrimonio netto che negli anni 2006 e 2007 era pari a circa 13,6 milioni di euro, è sceso a quasi 6 milioni nel 2008 e a poco meno di 200.000 euro nel 2009, per risalire poi nel 2010 a 17,8 milioni. Gli indicatori gestionali, nel quinquennio 2006-2010, indicano che il rapporto tra i ricavi da vendite e prestazioni e i costi di produzione varia tra il 9% e il 13%, il rapporto tra i contributi in conto esercizio e i costi di produzione varia dal 74% al 81% e il rapporto tra i costi del personale e i costi di produzione tra il 65% e il 71%.
La Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nel quadriennio 2007-2010, ha mantenuto un patrimonio netto variabile tra 44,2 milioni di euro del 2007 e 45,3 milioni di euro del 2010, frutto del modesto utile d’esercizio (variabile tra circa 30.000 euro del 2007 e circa 47.000 del 2010) ma soprattutto sia dell’accrescimento del fondo patrimoniale iniziale (per lascito ereditario) sia del fondo patrimoniale enti locali (da parte del Comune di Roma e della Regione Lazio), sia dall’aumento della contribuzione del Mibac in applicazione delle normative vigenti. Nonostante questi accadimenti il patrimonio netto complessivo (44,8 milioni nel 2010) è inferiore alla parte indisponibile del valore del diritto d’uso dell’immobile sede del teatro che ammonta a 46 milioni di euro. Gli indicatori gestionali nel quinquennio 2006-2010 indicano che il rapporto tra i ricavi da vendite e prestazioni e i costi di produzione varia tra il 25% e il 32%, il rapporto tra i contributi in conto esercizio e i costi di produzione varia dal 59% al 70% e il rapporto tra i costi del personale e i costi di produzione tra il 55% e il 73%.