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Federconsumatori, indagine campione sulle tariffe del servizio idrico

L’ottava indagine sul servizio idrico integrato, condotta dal C.R.E.E.F. - Centro Ricerche Economiche, Educazione e Formazione della Federconsumatori Nazionale e pubblicata ad ottobre 2010, si basa sull’elaborazione di dati ottenuti dalle AATO o dai gestori, per un totale di 72 città capoluogo di provincia, rilevati tra marzo e settembre 2010.

L’indagine offre un quadro sulle tariffe del servizio idrico integrato nelle città italiane e sulla loro evoluzione negli ultimi anni. Costantemente in rialzo nell’ultimo decennio, nel 2009, la spesa media per l’utente domestico è stata di 285,37 euro per un consumo annuo pari a 200 metri cubi, ma con una estrema variabilità delle tariffe: la bolletta che si paga a Firenze, città più costosa, è superiore di più di 4 volte rispetto a quella di Milano, in definitiva la città meno cara.

Al totale della bolletta contribuisce in misura maggiore il costo del servizio di acquedotto, che rappresenta mediamente il 46,67% del totale della bolletta (comprensivo di IVA, pari al 10% dell’imponibile), contro il costo del servizio di fognatura, mediamente pari all’11,23% e depurazione, mediamente pari al 27,52%, ed una quota fissa che grava per il 5,49 %. In 3 città: Bologna, Terni e Trieste, sono state introdotte le tariffe pro-capite per le utenze domestiche residenti, mentre in 39 ATO esistono diverse agevolazioni tariffarie, per lo più a favore di famiglie a basso reddito o numerose e basate generalmente sull’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) con una soglia di reddito ISEE che varia da città a città, al di sotto della quale è possibile ottenere le agevolazioni.