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Pums, i favorevoli e i contrari: tutti i pareri e le osservazioni dei Municipi

Nella Delib. n. 60 del 2 agosto ultimo scorso, con la quale è stato adottato il nuovo Piano di Mobilità Sostenibile, vengono riportati tutti i pareri e le osservazioni espresse dai Consigli dei 15 Municipi ai quali la proposta di Piano era stata trasmessa il 3 luglio. Parere favorevole senza riserve da parte di quattro di essi: il V, il VI, il XIII e il XV; via libera anche dal VII Municipio (Delib. CM n. 37/2019), che tuttavia esprime contrarietà relativamente al «PRG di Roma Casilina e Quadruplicamento Ciampino-Capannelle-Casilina», intervento che rientra nello scenario di Pums, in quanto RFI - Rete Ferroviaria Italiana non avrebbe ancora fornito risposte ai quesiti e osservazioni presentati in merito dal Municipio e da Comitati, Associazioni e Cittadini. La Giunta Capitolina, nella seduta del 29 luglio 2019, non ha accolto la richiesta in quanto l’intervento è «previsto a livello di pianificazione e autorizzato da un soggetto terzo»; a luglio 2018, infatti, era stato siglato un protocollo tra Campidoglio, RFI e FS Sistemi Urbani per lo sviluppo del sistema metro-ferroviario e per la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse della Capitale tra cui rientra anche la realizzazione del cosiddetto Quadruplicamento Ciampino-Capannelle-Casilina finalizzato ad aumentare «la capacità di penetrazione» delle direttrici Cassino, Formia e Castelli (fonte Roma Capitale, 24 luglio 2018). Contrari, invece, i Municipi I e VIII, rispettivamente con 8 e 5 motivazioni che si possono riassumere così: per il Municipio I (che si è espresso con Delib. CM n. 32/2019), azione prioritaria per un vero incentivo alla mobilità sostenibile sarebbe il divieto di accesso nel Centro storico ai Bus Turistici, «principali fattori di traffico, inquinamento e pericolo stradale»; andrebbero inoltre incrementate le linee bus elettriche, uniformare gli orari e «predisporre controlli, attualmente assenti», sulle ZTL; «totale contrarietà» anche alla prevista isola ambientale di Monti, la cui attuale mobilità risulta già «perfetta» e in equilibrio con il traffico di zona; contrarietà anche al tram L.go Corrado Ricci-Piazza Venezia, lungo via dei Fori imperiali, realizzato il quale «non sarà utopistico pensare ad una pedonalizzazione totale di piazza Venezia» (aveva annunciato l’ex presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno in un post del 2 maggio); riserve anche sulle piste ciclabili previste nel Pums, ritenute «insufficienti», e sulle misure a favore delle utenze deboli (pedoni, persone con disabilità, scolari, passeggini) «in quanto si continua a prevedere promiscuità e condivisione con i veicoli in strade prive di marciapiede». Per quanto riguarda il Municipio VIII (Delib. CM n. 32/2019), le contrarietà riguardano in primo luogo le opere prioritarie contenute nel Pums che non sarebbero affatto «strategiche» quanto piuttosto «marginali e non decisive per un cambiamento profondo del sistema trasportistico di cui la città necessita»; i punti di scambio intermodale, inoltre, appaiono concentrati su un solo lato della città, a sud-est, gravando su altre zone; gli interventi previsti sembrano poi irrealizzabili, per via dell’«incertezza delle risorse economiche effettivamente disponibili e di una eccessiva enfasi teorica che molto difficilmente potrà concretizzarsi a fronte dei dati presentati»; un riferimento, infine, alle «enormi difficoltà finanziarie di Atac», considerata anche l’attuale procedura di concordato, che non può quindi garantire un efficiente sistema di tpl, precondizione necessaria per l’attuazione stessa del Piano. Nessuna di queste richieste, avanzate dal I e dall’VIII Municipio, è stata accolta, o perché già contenute nel Piano (ad esempio il rinnovo delle flotte di minibus elettrici, l’ampliamento delle zone a traffico limitato e delle ciclabili) o perché le opere proposte nel corso della fase di partecipazione sono state inserite nello scenario tendenziale del Pums.
 Nella Delibera AC del 2 agosto si riporta che «dai Consigli dei Municipi II, III, IV, IX, X, XI, XII e XIV non è pervenuto alcun parere», ma nella sezione “Deliberazioni e Atti” del portale di Roma Capitale è presente, ultimo in ordine di tempo, il parere del III Municipio (Delib. CM n. 37 del 30 agosto 2019), che si esprime in maniera favorevole all’adozione del Pums con alcune osservazioni e richieste relative al territorio: inserimento di due progetti di piste ciclabili, la “Ciclovia delle Valli” (che prevede il recupero della pista esistente lungo l’Aniene e la realizzazione di un percorso est-ovest tra viale Tirreno, Conca d’Oro e Prati Fiscali fino alla Salaria) e la ciclovia “Prendiamo il treno”, progetto sviluppato già nel 2015 che prevede il recupero della pista esistente sull’argine sinistro del Tevere da Ponte Salario a Castel Giubileo con la realizzazione di un ponte ciclopedonale di collegamento con la FL1 di Fidene. Altre osservazioni riguardano il prolungamento della linea metro B1 Jonio-Bufalotta/Gra, che nel Pums rientra nel cronoprogramma a 10 anni come opera a medio termine, mentre il Municipio chiede di rendere l’opera prioritaria e «non più procrastinabile» anche a seguito dello «sviluppo urbanistico del territorio», e si chiede infine di sostituire il progetto del “people mover” a fune nel tratto Jonio-Bufalotta con una «progettazione che intenda servire quell’asse viario con la metropolitana».