Archivio newsletter aprile 2020 - Mobilità

Newsletter n. 13 del 3 aprile 2020

Atac, sospese dal 28 marzo le linee cimiteriali C8, C9, C11 e C13 verso i cimiteri Laurentino e San Vittorino.

Metro A, riattivati gli ascensori di Valle Aurelia a seguito della revisione generale e delle autorizzazioni ricevute dopo i collaudi (Info Atac, 3 aprile). L’accessibilità degli impianti (ascensori, montascale e scale mobili) sulla rete metroferroviaria è ora al 92% (Atac Tempo Reale).

I lavori della Metro C vanno avanti. Contrariamente a quanto riportato in alcuni articoli di stampa, l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, assicura che le talpe proseguiranno il loro percorso verso piazza Venezia e che gli atti idonei alla ripartenza dei lavori “arriveranno presto in Assemblea Capitolina”. Il lavoro di verifica da parte degli Uffici capitolini è partito il 12 marzo, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della convalida del finanziamento CIPE da parte della Corte dei Conti.

Car sharing, prorogato al 13 aprile, a seguito delle ultime disposizioni governative per il contenimento del Coronavirus, il servizio gratuito rivolto agli operatori di aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale che prestano servizio nei presidi anti-Covid: Spallanzani, Columbus-Gemelli, Casalpalocco, Tor Vergata ed Eastman-Policlinico. Le cento vetture disponibili possono essere prenotate con l’app Car Sharing Roma o contact center 06 57003 (Roma Servizi per la Mobilità, 3 aprile).

Mobilità, i numeri di marzo. Al 20 del mese scorso, rispetto a febbraio, il traffico veicolare sulle strade della città si è ridotto dell’83%, fino al 90% su strade a grande percorrenza come la Colombo e la Palmiro Togliatti. Da febbraio fino al 26 marzo, inoltre, il passaggio di pedoni risulta in calo del 90% in alcune zone centrali di Roma come piazza Trilussa, Ponte Cavour, piazza Venezia, Piramide e Termini, dove è stata attivata una rete di sensori bluetooth (dati raccolti dalla Centrale della Mobilità di RSM, 3 aprile).

Firmato il decreto interministeriale che assegna a 38 Comuni, che nel 2018-19 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento atmosferico, un totale di quasi 400 mln di euro dal “Fondo Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile” per il rinnovo del parco autobus. A Roma spetterà la cifra più cospicua, pari a oltre 60 mln di euro (MIT, 2 aprile. Cfr. Tabella ripartizione Comuni).


Newsletter n. 14 del 10 aprile 2020

Prevenzione Coronavirus. Atac ha pubblicato le regole di viaggio per chi utilizza i mezzi pubblici in questo periodo di emergenza, valide sui mezzi di superficie e metropolitane: accomodarsi a file alterne, mantenere la distanza di sicurezza alle fermate, non occupare i posti più vicini alla cabina di guida. Nella “fase 2”, quella della progressiva ripartenza, al vaglio della Commissione Mobilità c’è anche l’ipotesi di contingentare gli ingressi sui mezzi pubblici con obbligo di indossare mascherine. A dirlo è lo stesso assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, che ipotizza il reintegro di parte del personale (oltre 500 tra verificatori, ausiliari della sosta e rilevatori della qualità del servizio attualmente sospesi al 100%) da impiegare nelle attività di verifica.

L’Impatto del Covid ricade intanto anche sui lavori programmati: rinviata la sostituzione degli impianti di aerazione sulla Linea C, che era prevista per febbraio, e in generale si prevedono problemi a medio-lungo termine sulla manutenzione dei rotabili, in quanto la filiera dei ricambi è al momento ferma (fonte Direttamente Roma, canale Telegram).

L’impatto del Covid-19 sulla mobilità urbana. Roma Servizi per la Mobilità, in collaborazione con le Università di Roma La sapienza e Tor Vergata, sta conducendo un monitoraggio sulle conseguenze delle misure adottate per il contenimento del virus sulla mobilità. In previsione di uno scenario futuro, si pensa anche al “reboot” a supporto delle decisioni che dovranno essere prese, in particolare per chi si avvale dei mezzi pubblici, nel corso della progressiva ripartenza.

Roma Servizi per la Mobilità. Prorogata al 5 maggio 2020 la scadenza della procedura aperta per la conclusione di un Accordo quadro relativo alla realizzazione di nuovi impianti semaforici e di nuovi impianti APL (attraversamenti pedonali luminosi) a led, esistenti all'interno del territorio di Roma Capitale (GU 5a serie speciale n. 40 del 6 aprile 2020).

Metro C, pubblicata lo scorso 6 aprile la sentenza della Corte d’Appello che condanna Roma Metropolitane al pagamento di oltre 20 mln di euro al consorzio Metro C spa a cui dal 2006 sono stati affidati i lavori per la realizzazione della terza linea metropolitana della Capitale. La Metro C Pantano-San Giovanni è l’opera pubblica tra le più costose e più “lente” d’Europa con 45 varianti in 14 anni e circa 700 mln di euro di extracosti (Roma Today, 10 aprile).

Iniziativa Atac per i bambini: l'autobus modello Citymood da stampare e colorare, i disegni saranno pubblicati sulle pagine social dell'azienda. I Citymood sono entrati nella flotta Atac nel 2019, sono 227 di cui 60 di cui 20 diesel euro 6, da 10 metri a due porte; 116 da 12 metri diesel euro 6 a due e tre porte; 91 a metano a due e tre porte.


Newsletter n. 15 del 17 aprile 2020

Si è riunita in videoconferenza mercoledì 15 aprile sul tema “Taxi ed emergenza Covid-19” la Commissione Mobilità, presieduta da Enrico Stefàno, con la partecipazione dell’Assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, il Dipartimento Mobilità e Trasporti, Roma Servizi per la Mobilità (di cui però non è riportato alcun intervento) e i rappresentanti di categoria, che denunciano tutte le difficoltà del momento: il crollo della domanda, iniziato ben prima della chiusura di marzo per la progressiva assenza di turisti, e le poche garanzie per la sicurezza degli operatori, chiedendo, ad esempio, che vengano forniti dei separatori da installare sulle vetture, che vengano esonerati gli over 65 e le donne e sospesi i turni di notte, e di essere coinvolti, nella “fase due”, in progetti di mobilità sociale come il trasporto per persone con disabilità. Emerge infatti, sostengono gli operatori del settore, la necessità di un totale ripensamento del trasporto pubblico che sarà destinato a essere sempre meno “di massa”, per via delle norme sul distanziamento sociale, e più orientato verso quello individuale. Roma Capitale, assicura Calabrese, si prenderà carico sia della richiesta relativa all’esonero dal servizio delle categorie a rischio e della sospensione dei turni in orario notturno, sia di richiedere al MEF i “buoni taxi”. Da parte del Dipartimento, si conferma che le quote di Chiama Taxi verranno sospese da marzo. I tassisti a Roma sono circa 8.000 (fonte Direttamente Roma, canale Telegram).

Mobilità, le ipotesi per la “fase 2”. Se ne è parlato in Commissione Mobilità il 17 aprile, dove sono state discusse molte proposte avanzate da associazioni come Legambici (Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità), FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), Anci e Consulta per la sicurezza stradale. Le ipotesi convegono sugli incentivi all’uso della bicicletta con “ciclabili da realizzare in tempi rapidissimi” - anche transitorie - e la possibilità di poter condurre le bici, anche elettriche, su tutti i mezzi pubblici, in quanto hanno anche il vantaggio di costituire un “distanziatore sociale”. E inoltre, potenziamento delle corsie preferenziali per i bus, possibilità di bonus aziendali per i dipendenti che si recano al lavoro in bicicletta (il cosiddetto bike2work), incentivi all’acquisto di bici elettriche, studi di ciclabilità attorno ai plessi scolastici (canale Youtube Commissione Capitolina Mobilità). Intanto, riporta il Messaggero il 17 aprile, Atac versa in pessime condizioni economiche: con il crollo delle bigliettazioni e degli abbonamenti, e un danno stimato di 203 milioni di euro di mancati ricavi, a maggio i soldi saranno finiti, rischiando di compromettere gli effetti del concordato; è quanto sarebbe emerso da una “lettera riservata” inviata dal presidente Atac Simioni al Campidoglio lo scorso 15 aprile.


Newsletter n. 16 del 24 aprile 2020

Pianificazione e servizi di emergenza, in Commissione Mobilità del 24 aprile sono stati ascoltati gli operatori dei servizi Sharing (tra cui Enjoy, Car2Go, eCooltra, CityScoot, Uber, Helbiz, ZigZag, Lime, Bird) e App, come Moovit, che hanno svolto e svolgeranno anche in futuro “un ruolo importante”, ha introdotto il presidente di Commissione Enrico Stefàno. Secondo le categorie di settore, tra cui le associazioni di car sharing, il momento è molto critico a fronte di “un drammatico precipitare delle percentuali di utilizzo”, pur avendo mantenuto la disponibilità dei mezzi al 100% per tutto il periodo dell’emergenza. Il momento attuale è solo la punta di un iceberg, spiegano, poiché, a fronte di un costante aumento delle flotte per venire incontro alle esigenze del Comune, in 5 anni gli operatori non avrebbero ricevuto “alcun contributo significativo in termini di aiuti”. Tra le soluzioni proposte per fronteggiare questo periodo, l’accesso temporaneo alle corsie preferenziali, oltre che l’apertura delle Ztl, e contributi agli utenti (voucher) come incentivo per l’utilizzo dei mezzi. eCooltra, che conta circa 1.000 scooter a Roma e che da marzo ha visto crollare i noleggi del 90%, promette sconti di 1 euro per ogni noleggio e pacchetti di 50 euro per il mese di maggio, con la possibilità per i dipendenti delle aziende che aderiranno di usufruire gratuitamente dei primi 20 minuti. Tutti gli operatori, nel periodo di quarantena, hanno mantenuto attivo il servizio. Da parte dell’Amminisrazione, assicura Stefàno, si attende una delibera, propedeutica all’avviso pubblico per micromobilità e sharing, ma i tempi di adozione potrebbero subire rallentamenti. Da parte della Direzione Programmazione e Attuazione dei Piani di Mobilità, spiegano, era stata predisposta una delibera di sospensione del canone fino al 31 agosto, con possibilità di proroga per tutto il 2020 in base alle disposizioni governative, ma è stata respinta dalla Ragioneria Generale e il Dipartimento Risorse Economiche non ha fornito al riguardo alcuna spiegazione (sintesi del resoconto Direttamente Roma, canale Telegram)

La Regione Lazio, Assessorato ai Lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità, destinerà 240mila euro a Roma Capitale nel corso del 2020 come anticipo del finanziamento per lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico locale. Lo ha reso noto l’assessore regionale ai trasporti, Mauro Alessandri, nel corso della Commissione Bilancio e programmazione economico-finanziaria che si è tenuta il 23 aprile. Cinque milioni di euro, degli oltre 28 del conto capitale non ancora impegnati, saranno invece destinati per interventi di ammodernamento e di adeguamento tecnologico delle ferrovie ex concesse, in corso di affidamento ad Astral (Consiglio Regionale del Lazio, 23 aprile 2020). I progetti del piano investimenti 2019-2023 di Regione Lazio e Ferrovie sono stati presentati in conferenza stampa, alla presenza della ministra MIT De Micheli, lo stesso 23 aprile in occasione del lancio dell’alta velocità in Ciociaria; per quanto riguarda il territorio di Roma, saranno raddoppiati i collegamenti della Roma-Viterbo e sono previsti lavori di riqualificazione, tra le altre, nelle stazioni di San Pietro, Ostiense, Magliana, Tuscolana, Ponte Galeria, Fidene. La stazione Tuscolana, in particolare, con i suoi 50mila mq, sarà interessata da un importante “restyling” nell’ambito del programma Reinventing Cities, all’interno del quale si inseriranno i progetti di rigenerazione urbana di piazza dei Cinquecento, di fronte la Stazione Termini, e dei quartieri Marconi e Trastevere (Roma Today, 23 aprile).

La ministra dei trasporti Paola De Micheli, intervistata per il Corriere della Sera il 24 aprile, parla delle misure previste per la riapertura graduale della Fase 2: regole chiare nelle stazioni di metro e bus, con segnaletica adeguata e percorsi guidati per garantire flussi unidirezionali in entrata e uscita, mezzi che viaggeranno con il 50% dei posti occupati e personale per il controllo del rispetto delle regole. Il distanziamento sociale sarà la regola fondamentale, ancora in discussione l’obbligo di mascherine e guanti per i passeggeri dei mezzi pubblici. E mentre la decisione sull’apertura delle Ztl spetta alle singole amministrazioni (a Roma l’argomento è sul tavolo dell’Assessorato), da parte del Ministero si promettono modifiche al Codice della strada per consentire la realizzazione di piste ciclabili transitorie anche con segnaletica orizzontale; sono previsti inoltre incentivi all’acquisto di bici, e-bike e monopattini elettrici.

Termini-Giardinetti-Tor Vergata, il Campidoglio ha depositato presso il MIT il progetto della futura metrotramvia “G” che collegherà la Stazione Termini alla Linea C fino al Policlinico, al polo universitario e alle zone commerciali, al fine di confermare i fondi necessari alla realizzazione. Per il Tpl di superficie, le novità riguardano invece l’arrivo di 328 nuovi bus che entreranno in servizio a partire da questa estate, i quali si aggiungono ai 227 già operativi dal 2019 (La Sindaca Informa, 18 aprile). Intanto - informa la sindaca Raggi in un post del 24 aprile - presso la stazione Colosseo-Fori Imperiali è in corso la posa delle travi di sostegno della nuova passerella pedonale che collegherà la linea C e la linea B.


Il 21 aprile l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato un documento contenente indicazioni su come muoversi in tempi di Covid-19, sia che ci si sposti con mezzi pubblici, privati, taxi o attraverso servizi di sharing. Una delle raccomandazioni prioritarie, insieme a quella di evitare spostamenti se non strettamente necessario o se si abbiano sintomi influenzali, è quello di andare a piedi o in bici, quando possibile: in questo modo, spiega l’infografica, si riesce più agevolmente a mantenere il “social distancing”, e allo stesso tempo aiuta a mantenersi in attività in tempi in cui il lockdown e il telelavoro costringono molte persone a una sedentarietà prolungata. Sulla base di queste indicazioni, molte amministrazioni cittadine in tutto il mondo stanno adottando soluzioni, temporanee o permanenti, per promuovere la mobilità sostenibile a vantaggio di ciclisti e pedoni.

Piste ciclabili al posto dei parcheggi per auto. A Berlino, in Germania, dopo aver a lungo combattuto contro il fenomeno della doppia fila, senza risultati di rilievo, “grazie” all’emergenza Covid-19 che sta costringendo molte città in tutto il mondo a ripensare la propria mobilità, si sta attuando una scelta drastica. Da giovedì 23 aprile, riporta Der Tagesspiegel, sulla corsia sinistra delle carreggiate possono circolare le macchine, mentre la corsia di destra è dedicata a ciclisti, parcheggi per persone con disabilità, carico e scarico merci e postazioni per taxi. Il progetto era già stato proposto, negli anni scorsi, ma aveva trovato molti ostacoli tra cui le proteste di alcuni rappresentanti dei cittadini unita alla “mancanza di coraggio delle autorità”. Queste misure, spiegano, vanno a beneficio anche dei pedoni, perché i ciclisti non saranno più costretti a occupare i marciapiedi. Contestualmente, sono stati ridotti i prezzi dei parcheggi e garage a pagamento da 39 a 15 euro al mese.

Parigi programma 650 km di piste ciclabili. La prima cittadina Anne Hidalgo, che sulla mobilità sostenibile aveva puntato molto promettendo già prima della crisi sanitaria che le strade della capitale sarebbero diventate ciclabili entro il 2024, ha annunciato che le prime piste “a comparsa” (pop up) saranno pronte per l’11 maggio, quando si allenteranno gradualmente le misure di contenimento nel paese. A far accelerare l’iter del “Plan Vélo”, infatti, è il timore che, una volta sbloccato il lockdown, migliaia di cittadini potrebbero riversarsi sulle strade con il proprio mezzo privato. Una “guerra” agli automobilisti che la sindaca aveva promosso da tempo: il 29 gennaio di quest’anno, per esempio, l’annuncio che sarebbe stato rimosso il 72% dei parcheggi per auto per far posto alle ciclabili. A Parigi, l’aumento su base annua dei ciclisti è altissimo: 131%. A livello regionale, sono inoltre previste nove piste ciclabili protette che corrono lungo i percorsi della linea metropolitana, che collegheranno il centro della città con alcune zone chiave della periferia nell’Île-de-France, tra cui una linea “express” dedicata alle bici elettriche. Piste temporanee da realizzare nel corso del lockdown e per i prossimi mesi sono in programma in altre 106 città francesi tra cui Lille, Digione, Rouen, Les Mans e St Etienne, mentre a livello nazionale il governo sta predisponendo nuove linee guida per le ciclabili, la cui pubblicazione è prevista entro il prossimo 4 maggio (Forbes, 22 aprile).

Piano straordinario di piste ciclabili anche a Milano. L’Assessore alla mobilità Granelli ha dichiarato che il Comune di Milano sta predisponendo “atti e progetti per mettere in strada circa 35 km di nuovi percorsi ciclabili, da aggiungere ai poco più di 200 già esistenti”, i primi dei quali saranno realizzati tra maggio e giugno. I primi interventi riguarderanno, dove possibile, l’ampliamento dei marciapiedi anche con la sola segnaletica, per poter camminare mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza. Verranno poi aumentate le “zone 30”, dove cioè è consentito viaggiare con mezzi a una velocità massima di 30 Km/h. La terza modalità riguarderà invece la messa in sicurezza delle strade e degli incroci lungo alcuni assi. Per ulteriori interventi, oltre alle risorse, occorre poi attendere le modifiche al Codice della strada in favore di micromobilità e bici, già anticipate dal Ministero (Radio Lombardia, 21 aprile).

Contrassegni per persone con disabilità, la validità è prorogata fino al 31 agosto 2020 anche per chi non abbia chiesto il rinnovo dei permessi in scadenza nel periodo tra 17 marzo e 30 agosto (Roma Capitale, 24 aprile).

Per verificare il rispetto delle regole legate alle misure di contenimento, Roma Capitale ha stretto un accordo con Tim e Olivetti che, mediante la piattaforma City Forecast, si occuperanno del monitoraggio dei dati sugli spostamenti generati dal traffico telefonico mobile, in forma anonima e aggregata, all’interno e all’esterno del territorio comunale. I risultati serviranno anche a “supportare le decisioni che l’Amministrazione Capitolina dovrà assumere per garantire il ritorno alle normali attività” (Roma Capitale, 24 aprile).

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