Notizie e comunicati Notizie e comunicati

Tecnologie salvavita, il Parlamento Europeo approva nuove regole per la sicurezza stradale

Tecnologie salvavita, il Parlamento Europeo approva nuove regole per la sicurezza stradale

Automobili, furgoni e autobus immatricolati a partire da maggio 2022 (da maggio 2024 per quelli esistenti) dovranno essere obbligatoriamente dotati di sistemi avanzati “salvavita” come assistenza intelligente di velocità, segnali di avvertimento contro il calo di attenzione, sonnolenza e distrazione del guidatore, rilevamento di retromarcia e registrazione dati (scatola nera): l’Europarlamento ha recentemente approvato il nuovo regolamento sulle tecnologie di sicurezza che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio dei ministri europeo. Secondo i dati preliminari sulla sicurezza stradale pubblicati dalla Commissione, nel 2018 circa 25.100 persone sono morte sulle strade dell’UE e 135.000 sono rimaste gravemente ferite e, nonostante una percentuale in sensibile calo del 21% rispetto al 2010 e dell’1% dal 2017, l’obiettivo è quello di dimezzare ulteriormente questa cifra entro il 2020 (in tabella le statistiche sulle morti su strada per ciascun paese per milione di abitanti; i dati 2018 sono provvisori, i Paesi Bassi non hanno fornito dati provvisori, per il Regno Unito i dati si riferiscono a giugno 2018). 

I nuovi autobus dovranno in particolare essere dotati di dispositivi che consentono la cosiddetta “visione diretta”, ovvero un sistema che riduce nella massima misura possibile gli angoli ciechi davanti e ai lati dell’autista, al fine di tutelare maggiormente gli “utenti deboli” come pedoni e ciclisti; l’obbligo di installare questa funzionalità avanzata scatterà a partire da novembre 2025 per le nuove immatricolazioni, e da novembre 2028 per i veicoli esistenti. Le nuove regole sono inoltre volte a migliorare i requisiti di sicurezza passiva nella misurazione dell’usura degli pneumatici, nei crash test anteriore e laterale e nella qualità e resistenza del parabrezza, per attenuare eventuali impatti con pedoni o ciclisti e limitarne le lesioni (fonte Parlamento Europeo).

In questo articolo si parla di: EuropaSicurezza stradale

Notizie correlate