Vai al contenuto principale
  • Home >
  • Primo Piano >
  • Focus Igiene Urbana. Luci ombre e proposte

Primo Piano

Focus Igiene Urbana. Luci ombre e proposte

L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha concluso i lavori del Focus sull’igiene urbana a Roma, un’indagine sullo stato dell’arte della raccolta dei rifiuti e del decoro urbano, impostata sull’analisi di indicatori qualitativi, quantitativi ed economici. Ne è emerso un quadro fatto di luci e ombre, sul cui sfondo una popolazione trasversalmente scontenta esprime giudizi non lusinghieri e non riesce ancora a percepire i primi positivi segnali di cambiamento: come la diminuzione delle tariffe dopo tredici anni di aumenti, il miglioramento di alcuni indicatori e l’avvio di un nuovo processo di raccolta.
Questo approfondimento è basato essenzialmente sull’analisi delle fonti documentali dei Bilanci e dei Piani finanziari Ama, nonché sui dati derivanti dai monitoraggi della qualità erogata (IV trimestre 2017) e sull’indagine semestrale di qualità percepita (ottobre 2017) previsti dal vigente contratto di servizio ed effettuati direttamente dall’Agenzia.
In apertura, lo studio fornisce un quadro storico sintetico dei principali indicatori dimensionali ed economici degli ultimi cinque anni, integrato con i più recenti indicatori di qualità erogata e percepita (cruscotto degli indicatori). Nel corpo del lavoro, i singoli indicatori quantitativi, di costo e di investimento sono poi incrociati e analizzati su un orizzonte più vasto, fornendo una lettura attuale e prospettica dello stato del servizio. Per quanto riguarda la qualità erogata, oltre alla lettura di dettaglio dei risultati dell’ultimo trimestre 2017 su Roma, viene presentata una comparazione con gli ultimi dati rilevati in relazione al precedente contratto di servizio (I bimestre 2015), mentre per la percepita – non essendo disponibili indicatori precedenti comparabili – si offre una lettura dell’ultima rilevazione.
Dall’analisi emerge una situazione critica, su cui si innestano però dei segnali di miglioramento, anche se alcuni sono ancora solo nella fase programmatica. La percezione dei cittadini è particolarmente negativa soprattutto per gli aspetti ritenuti prioritari, come la pulizia delle strade e delle aree intorno ai cassonetti stradali, ma non raggiunge la sufficienza piena per nessun aspetto del servizio. A questa sensazione trasversalmente negativa, diffusa fra la popolazione, corrispondono livelli di qualità erogata insufficienti proprio per quanto riguarda pulizia e decoro urbano, mentre gli aspetti relativi alla raccolta stradale sono meno critici e, in alcuni casi (fruibilità dei contenitori di raccolta del vetro e dell’organico, funzionalità dei cassonetti), superano nettamente gli obiettivi contrattuali.
Sul fronte della raccolta, dal 2010 si rileva un andamento decrescente dei rifiuti prodotti, cui si aggiunge dal 2012 un incremento significativo della differenziata, anche se (a causa dell’inadeguata impiantistica di trattamento) i ricavi da valorizzazione delle frazioni separate non sono cresciuti proporzionalmente. Una prima risposta a questa carenza è stata data da Ama all’inizio del 2018 presentando in Regione i progetti per realizzare due impianti di compostaggio, che se approvati e realizzati sarebbero i primi investimenti in impiantistica dal 2008. Inoltre, dopo cinque anni di aumenti significativi del costo della differenziata, per il 2018 è prevista una prima flessione, che dovrebbe essere conseguita mediante una razionalizzazione dei giri di raccolta e nonostante l’avvio di un piano di estensione della raccolta domiciliare e della tariffazione puntuale (personalizzate per le varie zone della città in base alle caratteristiche urbanistiche). La mappatura necessaria alla progettazione degli interventi sta portando alla luce un volume di evasione significativo, che da un lato comporterà un incremento delle utenze da servire (e quindi maggiori costi), ma dall’altro prospetta nuove entrate. Anche le tariffe, dopo oltre dieci anni di continui aumenti, dal 2015 hanno visto una diminuzione del 5%, in origine dovuta solo al recupero dell’evasione, ma che invece nel 2017 e nel 2018 è stata accompagnata dalle prime riduzioni del costo complessivo del servizio previsto in Piano Finanziario.
La prevista riduzione del costo della raccolta, libera inoltre risorse per la pulizia della città, che dal 2011 ha subìto tagli estremamente significativi, diminuendo di oltre un terzo. Il Piano finanziario 2018 ha rialzato leggermente gli stanziamenti, facendo fronte con questo primo segnale ad un’esigenza impellente manifestata in tutti i modi dai cittadini, non solo attraverso i canali istituzionali. Per quanto riguarda l’efficacia della pulizia, è importante però ricordare anche la necessità di una corretta attribuzione delle responsabilità fra city users (in senso lato), azienda e amministrazione; a questo proposito, sarebbe estremamente opportuno applicare sistematicamente le sanzioni previste nei confronti di chi sporca, cosa auspicata dalla maggior parte dei romani, che subiscono gli effetti nefasti di un’eccessiva tolleranza.
Ultimo, ma non meno importante, segnale positivo è il riavvio dei monitoraggi sistematici della qualità erogata e percepita, fermi dall’inizio del 2015. Conoscere (misurare oggettivamente e soggettivamente) il servizio è infatti il primo passo per progettare ed attuare le necessarie strategie e i necessari interventi di miglioramento.