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Rapporto della Corte dei Conti sulle infrastrutture per la mobilità su ferro

La Corte dei Conti ha presentato un importante rapporto sullo "Stato di realizzazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata e di tranvie veloci nelle aree urbane" (con riferimento alla Legge 211/1992), nell'ambito delle attività di controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche.
In generale, la Corte ritiene che la mancanza di strumenti adeguati di definizione strategica e di programmazione degli interventi a livello urbano ha finito per alimentare politiche discontinue e spesso incoerenti nella regolazione e nella gestione dell'offerta di trasporto, che si sono spesso concretizzate in ripensamenti da parte delle amministrazioni locali sui vari progetti. A ciò si sono aggiunte - tra l'altro - le carenze di finanziamenti e di somme certe a disposizione, il blocco dei rifinanziamenti della legge, la farraginosità delle procedure legislative e amministrative, il mancato coordinamento dei diversi centri decisionali.
Per quanto riguarda la città di Roma, è stata definanziata la tratta Torrenova-Giglioli della ferrovia Roma-Pantano, mentre sono finanziati ma in attesa di cominciare i lavori per la tratta Venezia-Colosseo della metro C, il sistema filoviario Eur-Tor de' Cenci e il potenziamento del nodo di Termini della metro A e B (che nel frattempo è però stato avviato). Sono invece stati realizzati negli anni 90 la linea 8 del tram e più recentemente il potenziamento e ammodernamento delle metro A e B, mentre sono in corso i lavori per la metro B1 e per la tratta Malatesta-Alessandrino della metro C.