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Uno Sguardo Su

Muoversi meglio in città per muovere l’Italia

Nello studio realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo vengono analizzati vari indicatori della mobilità urbana, affrontando i temi della domanda, dell’offerta, delle infrastrutture, dei fenomeni legati alle esternalità negative, degli strumenti e delle forze presenti sul territorio oltre che dei finanziamenti.
L’analisi ha messo in luce diversi scenari in cui si fondono molteplici prospettive, opportunità e rischi, oltre a fotografare le consistenti differenze fra aree nazionali, e soprattutto i ritardi che i nostri contesti urbani scontano nel confronto con l’estero.
Le criticità emerse hanno reso palese l’improrogabile necessità di intervenire in modo nuovo rispetto al passato, con misure tese a garantire un approccio differente e a scongiurare i rischi derivanti dall’immobilismo e dal protrarsi inerziale di una situazione che in molti contesti ha soffocato lo sviluppo sostenibile delle realtà urbane italiane.
Gli elevati livelli di congestione, gli incidenti stradali, il consumo di carburante, l’inquinamento e in generale l’irrazionale utilizzo dell’automobile non rappresentano fenomeni inevitabili o casuali, ma conseguenze prevedibili delle strategie di governance della mobilità urbana adottate in Italia nei decenni scorsi.
Strategie che si ripercuotono sui cittadini non solo in termini di tempo perso, ma anche in termini di costo; la città con la stima del costo annuale della congestione procapite più alto è Palermo (per gli automobilisti la congestione ha un costo pari a 1.137,48 euro/anno, per gli utenti del Tpl 812,29 euro/anno), seguita da Roma (per gli automobilisti 1.005,91 euro/anno, per gli utenti del Tpl 722,75 euro/anno), Milano, Napoli (per entrambe: gli automobilisti 810,82 euro/anno, gli utenti del Tpl 582,58 euro/anno), Genova e Torino (per entrambe: gli automobilisti 675,68 euro/anno, gli utenti del Tpl 485,48 euro/anno).
Non esistendo un intervento risolutivo valido per tutte le città, è necessario sviluppare le politiche di mobilità urbana tenendo conto della struttura, della storia e delle aspirazioni di ogni città mettendo insieme interventi di breve, medio e lungo periodo, sviluppati in una visione globale di sistema che includa mobilità-territorio-ambiente.