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Uno Sguardo Su

Decreto Art-Bonus: cosa cambia per Roma

Con Decreto-Legge 31 maggio 2014, n. 83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2014, n. 106, il legislatore interviene nell'ambito della cultura e del turismo e introduce strumenti per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico.

Dal provvedimento Roma Capitale può maggiormente e direttamente beneficiare:
• dell'introduzione di detrazioni fiscali fino al 65% (nel biennio 2014-15, ridotto poi al 50% nel 2016) per imprenditori o privati cittadini che vogliano sostenere sia interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, sia Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici, sia, infine, Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche;
• dall'aumento, pari a 50 milioni di euro per il 2014, dello stanziamento a favore del fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti trentennali alle fondazioni che hanno presentato il piano di risanamento previsto dal DL 91/2013 ”Valore Cultura”. Con l'obiettivo dichiarato di facilitarne la valorizzazione, il nome di Fondazione Teatro dell’Opera di Roma viene modificato in Teatro dell’Opera di Roma Capitale;
• della possibilità per Soprintendenze e Comuni di revocare le autorizzazioni e le concessioni di suolo pubblico agli esercizi commerciali in aree di valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, procedendo al loro trasferimento.

Potrà inoltre beneficiare, al pari di altre Amministrazioni:
• della previsione di un Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, ai fini della crescita della capacità attrattiva del Paese. Il piano deve individuare beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici;
• dell'istituzione, a decorrere dal 2014, di una riserva pari al 3 per cento delle risorse aggiuntive annualmente previste per le infrastrutture e iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che sarà destinata alla spesa per investimenti in favore dei beni culturali (3.000.000 di euro annui delle suddette risorse per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, è destinata a finanziare progetti di attività culturali, elaborati da enti locali nelle periferie urbane).