Vai al contenuto principale

Uno Sguardo Su

Salva Roma/Ter

La conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16, recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche", oltre a introdurre, tra le altre novità, due nuovi comma all’art. 1 della Legge Finanziaria 2014 (L. 147/2013) in materia di società partecipate e di mobilità del personale (art. 2), detta speciali disposizioni concernenti Roma Capitale (art. 16).
I nuovi comma 568-bis e ter dell’art. 1 della L. 147/2013 introducono, a determinate condizioni, alcuni benefici economici, fiscali e sul personale, in caso di scioglimento o alienazione di società controllate.
Le disposizioni che riguardano Roma Capitale impongono la redazione e trasmissione al Governo e al Parlamento di due rapporti, il primo che evidenzi le cause della formazione del disavanzo di bilancio di parte corrente negli anni precedenti, nonché l'entità e la natura della massa debitoria da trasferire alla gestione commissariale, il secondo contenente un piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale di bilancio al cui interno sono indicate le misure per il contenimento dei costi e la valorizzazione degli attivi di Roma Capitale.
Le misure specifiche da adottare dovranno essere volte a:
a) estendere i vincoli amministrativi, di bilancio, di acquisto di beni e servizi e di assunzioni di personale a tutte le società controllate;
b) adottare misure volte a ricondurre i costi unitari della fornitura di servizi pubblici locali ai livelli standard dei grandi comuni italiani;
c) operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate, prevedendo per quelle in perdita il necessario riequilibrio;
d) adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade, anche ricorrendo alla liberalizzazione;
e) procedere, ove necessario, alla dismissione o alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico, nonché alla valorizzazione e dismissione di quote del patrimonio immobiliare del comune.