Vai al contenuto principale

Uno Sguardo Su

Antitrust e dismissione società strumentali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – AGCM, in relazione agli obblighi previsti dall’art. 4 del DL 95/2012, ha aggiornato le istruzioni per gli enti locali e le altre amministrazioni obbligate alla privatizzazione entro il 31 dicembre 2013 delle società pubbliche partecipate al 100%, che ricavano dal proprio ente di riferimento almeno il 90% dei ricavi per servizi strumentali, disciplinando le modalità di richiesta di parere in deroga per il mantenimento di dette società, così come previsto dal comma 3 del medesimo articolo.
La norma infatti esclude dalla sua applicazione i casi nei quali, per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriale, di riferimento non sia possibile per l’amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
La comunicazione dell’AGCM ribadisce che le ipotesi di deroga rivestono carattere eccezionale, e devono formare oggetto di adeguata istruttoria e relativa motivazione e giustificazione da parte delle amministrazioni; in particolare la domanda di deroga all’Antitrust dovrà essere corredata di:
1. atto costitutivo, statuto, ultimi tre bilanci approvati e informazioni relative al campo di attività della stessa;
2. dati relativi al tipo ed al valore dei servizi in questione, nonché indicazioni in merito alle eventuali forme di finanziamento dell’attività svolta dalla società interessata;
3. indicazioni in merito a eventuali interventi di ricapitalizzazione e/o ripatrimonializzazione intervenuti negli ultimi tre anni;
4. una relazione contenente gli esiti dell’indagine di mercato dai quali risulti che non sia oggettivamente possibile un efficace e utile ricorso al mercato per l’approvvigionamento dei servizi forniti dalla società controllata.
In considerazione della durata di 60 gg. prevista dalla legge per l’istruttoria dell’AGCM, la comunicazione indica nella data del 31 ottobre p.v. il termine ultimo per la presentazione delle domande in deroga.