Vai al contenuto principale

Uno Sguardo Su

La mobilità a Roma, una indagine di EURES

EURES Ricerche Economiche e Sociali, all’interno della propria attività di ricerca istituzionale, ha pubblicato nell’aprile 2013 i risultati di una indagine su 800 city users del Comune di Roma per rilevarne le abitudini di trasporto.
Il 56,7% dei romani scelgono di utilizzare l’automobile o il motociclo per recarsi a lavoro, motivati da tempi di viaggio inferiori, da spostamenti articolati, dallo scarso comfort dei mezzi pubblici e dall’inadeguatezza dell’offerta riferita alle loro esigenze. Tale propensione a spostarsi a bordo di un mezzo privato associata alla cattiva condizione di molte strade e la frequente violazione delle norme del codice della strada, concorrono a determinare sia elevati costi sociali (0,7 incidenti stradali ogni 10 mila abitanti), sia costi per il tempo perso (14 giorni di vita l’anno per gli spostamenti) connessi alla mobilità.
La frequenza dell’utilizzo del mezzo di trasporto pubblico si correla alla qualità dell’offerta, ancora molto lontana dagli standard europei, dalla quale si contraddistingue però per un costo del servizio all’utenza più contenuto. I costi contenuti associati alla difficoltà di parcheggio e all’eccessivo stress/traffico sono, infatti, i principali motivi che inducono una parte dei romani alla scelta abituale del mezzo pubblico per recarsi nel luogo di studio o lavoro.
La Capitale non primeggia, neanche a livello nazionale, per l’ accesso al trasporto sostenibile, il cui livello base è rappresentato dalla mobilità pedonale; infatti, i pedoni romani, che mediamente trascorrono a piedi 30 min al dì, sono insoddisfatti della qualità (presenza di barriere architettoniche, scarsa manutenzione, etc.) e della pulizia delle infrastrutture a loro dedicate.
L’ultima sezione del lavoro ha riguardato la posizione degli intervistati rispetto ad alcune ipotesi di intervento in materia di mobilità; in linea generale si nota un’adesione a tutte le iniziative proposte evidenziando una forte domanda d’intervento sul fronte della mobilità, che considera positivo qualsiasi cambiamento volto a modificare la situazione attuale.
Fra le proposte: corsie preferenziali per le biciclette, pedonalizzazione dell’area dei Fori e del Colosseo, rete metropolitana di superficie o sopraelevata, servizi di trasporto fluviale, liberalizzare le licenze taxi, vietare l’ingresso dei bus turistici nel GRA, consentire l’ingresso al centro storico a pagamento, e consentire ai motocicli l’accesso alle corsie preferenziali.
Come è giusto attendersi, questi dati sono influenzati in misura significativa dal tragitto percorso dagli intervistati per raggiungere il luogo di studio/lavoro.