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Segnalazione dell’AGCM sull’adeguamento del contratto di servizio fra Roma Capitale e Acea s.p.a. per il servizio di illuminazione pubblica

Con atto di segnalazione AS999 del 12 dicembre 2012, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha segnalato al Sindaco di Roma i propri rilievi in merito ad alcuni aspetti di anticoncorrenzialità ravvisati nella deliberazione con cui è stato approvato l’accordo fra Roma Capitale e Acea s.p.a. per l’adeguamento del contratto di servizio di illuminazione pubblica (DGCa 130/2010). Secondo tale accordo, la durata del contratto di servizio (che doveva scadere nel 2015) è stata allineata alla scadenza della concessione in favore di Acea per l’uso esclusivo e gratuito dei beni demaniali e degli impianti di illuminazione (anno 2027).

Fra gli aspetti contestati, alcuni riguardano il mancato rispetto della normativa antitrust, con distorsione della concorrenza sia sul mercato dei servizi di illuminazione pubblica (a favore di Acea s.p.a.), sia su quello della vendita al dettaglio di energia elettrica (a favore di Acea Energia, controllata dalla stessa Acea, fornitore in esclusiva). Acea – che non rientra nel modello di gestione in house in quanto quotata in borsa – gestisce infatti il servizio in forza di un affidamento diretto sottoscritto nel 2007 che, secondo la normativa vigente al 2010, avrebbe dovuto cessare non già alla scadenza naturale (2015), ma alla fine del 2011.

L’Antitrust rileva anche alcune criticità dal punto di vista della competitività dell’accordo contrattuale. Gli aspetti tariffari sono infatti riferiti ai prezzi a base d’asta della gara Consip, mentre successivamente l’espletamento della gara nel Lotto 5 (Abruzzo-Lazio) ha portato a ribassi del 23%, quantificando così in qualche misura il danno economico subito con l’affidamento diretto dall’Amministrazione e, quindi, dai cittadini romani, specialmente se si considera che il maggiore costo non trova riscontro in standard di qualità superiori alla media.

Sulla base di queste considerazioni, l’AGCM auspica che l’Amministrazione Capitolina si avvalga della facoltà di revoca anticipata prevista nell’Accordo per l’adeguamento del contratto di servizio tra Roma Capitale e Acea s.p.a. ed conseguentemente avvii le pro-cedure di gara sia per il servizio di gestione degli impianti di illuminazione pubblica, sia per l’acquisto dell’energia necessaria.
Sul contratto di servizio in questione sia era espressa anche la scrivente Agenzia, con segnalazione SG03/2011 del giugno 2011.