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Uno Sguardo Su

Rimborsi agli utenti dopo l’esito del referendum sull’acqua

Dopo il via libera del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la legittimità di un intervento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in tema di regolazione tariffaria in periodi precedenti al trasferimento alla stessa delle funzioni di regolazione, precisando come le tariffe, basate sul vecchio metodo normalizzato e applicate nel periodo compreso tra il 21 luglio e il 31 dicembre 2011, fossero in contrasto con gli esiti del referendum del giugno 2011, l’Autorità stessa ha approvato uno specifico provvedimento (delibera 38/2013/R/idr) per definire i criteri di calcolo degli importi da restituire agli utenti finali.
In particolare saranno fissati i criteri in base ai quali gli Enti d’Ambito dovranno individuare gli importi da restituire ai singoli utenti finali corrispondenti alla remunerazione del capitale investito e pagati con le bollette dell’acqua nel periodo post referendum dal 21 luglio al 31 dicembre 2011. La stessa Autorità definirà inoltre le modalità e gli strumenti operativi con i quali assicurare concretamente la restituzione.
Tutti i soggetti interessati e, in particolare, le associazioni dei consumatori e dei gestori, gli Enti d’Ambito, le Regioni ed gli altri soggetti portatori di interessi collettivi, avranno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione della delibera, per presentare eventuali osservazioni.