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Uno Sguardo Su

Servizi pubblici locali e liberalizzazioni (L. 27/2012)

L’art. 25 della legge 24 marzo 2012 n. 27, di conversione del DL 1/2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni, interviene ancora una volta sulla normativa vigente in materia di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali.
Le disposizioni si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
Sono esclusi il servizio idrico integrato (ad eccezione delle norme sulle incompatibilità degli amministratori), il servizio di distribuzione di gas naturale, il servizio di distribuzione di energia elettrica e la gestione delle farmacie comunali.
Con riguardo al trasporto pubblico regionale ferroviario sono fatti salvi, fino alla scadenza naturale dei primi sei anni dì validità, gli affidamenti e i contratti di servizio già deliberati o sottoscritti in conformità all’articolo 5 del regolamento Ce n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007 e in conformità all’articolo 61 della legge 23 luglio 2009, n. 99.
Le principali novità sono contenute negli articoli 8 (tutela dei consumatori) e 25 (servizi pubblici locali). In particolare:
- Ambiti territoriali e criteri di organizzazione;
- Assoggettabilità delle società affidatarie in house al patto di stabilità interno e vincoli per gli acquisti e il personale;
- Assoggettabilità di aziende ed istituzioni al patto di stabilità interno;
- Criteri e parametri per gli affidamenti in house (funzioni AGCM); caratteristiche dei bandi di gara; rideterminazione soglie di valore economico del servizio in relazione alle gare; regime transitorio degli affidamenti; disposizioni sul trasporto ferroviario regionale;
- Rifiuti urbani (Gestione integrata dei rifiuti urbani)
- Obblighi informativi dei concessionari o affidatari nei confronti degli enti locali;
- Sanzioni.