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La legge di stabilità 2012 e l’affidamento dei servizi pubblici locali

La legge 12 novembre 2011 n. 183, c.d. legge di stabilità 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2011, all’articolo 9 comma 2, modifica l’articolo 4 del dl 138/2011, convertito in legge 148/2011, relativo all’affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
La nuova disposizione disciplina che:
1. l’eventuale affidamento pluriservizi, in regime di privativa, è possibile solo con gara e la preventiva delibera quadro deve attestarne la convenienza economica;
2. l’Antitrust può utilizzare la delibera quadro trasmessa dall’ente locale “anche” ai fini della relazione al parlamento, quindi non solo per quest’ ultimo adempimento;
3. non è possibile affidare un servizio in esclusiva, senza aver effettuato l’analisi di mercato preventiva ed in assenza della delibera quadro;
4. in caso di affidamento del servizio attraverso l’utilizzo della prevista deroga per l’in house, la nuova norma esplicita il divieto generale di frazionamento del medesimo servizio;
5. cessano al 31/3/2012 gli affidamenti diretti non conformi ai principi comunitari dell’in house providing; quindi, anche gli affidamenti di valore inferiore ai 900.000,00 euro, non aventi le condizioni legittimanti (controllo analogo e attività prevalente);
6. rispetto al periodo transitorio, per le società quotate nei mercati regolamentati, gli affidamenti cessano nei termini indicati dal contratto di servizio se la “partecipazione in capo a soci pubblici detentori di azioni alla data del 13 agosto 2011, ovvero quella sindacata”, si riduce anche progressivamente ad una quota non superiore al 40% al 30.6.2013 e non superiore al 30% al 31.12.2015; in caso contrario gli affidamenti decadono alle date indicate;
7. per gli affidamenti in essere, il Prefetto accerta il rispetto degli adempimenti e delle scadenze previste dal periodo transitorio, ivi incluso le cessioni azionarie detenute dai Comuni in società quotate. Il Prefetto potrà quindi definire un termine perentorio entro il quale il Comune dovrà provvedere alle dismissioni; trascorso inutilmente tale periodo sarà possibile per il Governo esercitare il potere sostitutivo con possibile commissariamento (viene richiamato l’art. 8 della legge 131/2003, di attuazione dell’art. 120 della Costituzione);
8. le società miste costituite ai sensi della nuova disciplina (c.d. gara a doppio oggetto e vincolo quota di capitale) sono escluse dai divieti di ottenere servizi ulteriori o in ambiti territoriali diversi dal proprio;
9. gli affidatari diretti, attuali gestori, potranno comunque partecipare a tutte le gare indette sul territorio nazionale, nell’ultimo anno del loro affidamento, a condizione che la gara per il servizio di cui sono gestori sia già stata indetta, ovvero che sia stata adottata dall’ente locale la decisione di andare a gara o di affidare il servizio sempre in house ad un soggetto diverso dal gestore attuale;
10. i gestori sono obbligati a rendere pubblici i livelli dei servizi resi, il prezzo medio per utente e gli investimenti medi, in maniera tale da renderne possibile, agli utenti, il confronto;
11. un decreto interministeriale (Rapporti con le Regioni e la C.T., Economia e Interno) da emanarsi entro il 31 gennaio 2012, dovrà definire i criteri per la verifica della preventiva analisi di mercato e per l’adozione della delibera quadro da parte delle amministrazioni, disporre le modalità attuative rispetto alla prevista pubblicazione dei dati sui servizi resi e prevedere le ulteriori misure utili per l’attuazione della norma;
12. le disposizioni dell’articolo 4 del dl 138/11 smi, come modificato dalla legge di stabilità, sono
applicabili a tutti i servizi pubblici locali prevalendo sulle relative discipline di settore con esse incompatibili;
13. la nuova disciplina sui servizi pubblici locali si applica anche al trasporto pubblico regionale e locale, con la specifica che per il trasporto regionale sono fatti salvi gli affidanti già deliberati in conformità all’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) 23 ottobre 2007 n. 1370/2007.