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Uno Sguardo Su

Indagine ISTAT “Indicatori ambientali urbani”, anno 2010

L’Istat ha recentemente pubblicato i valori per il 2010 degli indicatori ambientali urbani elaborati grazie ai dati raccolti con l’indagine “Dati ambientali sulle città”, condotta annualmente e relativa ai capoluogo di provincia italiani.
Tali indicatori riguardano le tematiche più rappresentative della problematica ambientale in ambito urbano: rifiuti, acqua, energia, aria, rumore, trasporti e verde urbano.
Per il 2010, tenendo conto di tutti i principali indicatori, le città di Trento, Venezia, Bologna e Foggia occupano i primi quattro posti della classifica dei comuni che hanno mostrato una maggiore attenzione alle compatibilità ambientali, mentre Roma si colloca all’undicesimo posto.
Guardando alle singole tematiche, nonostante un generale miglioramento di tutti gli indicatori, qualche preoccupazione arriva dai dati sulla raccolta dei rifiuti urbani e sull’inquinamento acustico.
Dopo tre anni di andamento decrescente, i valori pro capite della raccolta dei rifiuti urbani in Italia sono tornati a crescere (+0,9%) e registrano una media di 609,5 kg raccolti per abitante. La quota percentuale della raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani è mediamente pari al 31,7% e in lieve aumento (1,4 punti percentuali sull’anno precedente).
Roma, con una quota di raccolta differenziata del 22% (la media dei 12 grandi comuni capoluogo è pari a 26,4%), è ancora lontana dall’obiettivo del 60% di raccolta differenziata che, in base alla vigente normativa, dovrà essere raggiunto entro il 31 dicembre 2011.
In tema di acqua, nonostante la generale contrazione dei consumi abbia fatto scendere il consumo medio annuo per uso domestico a 66,7 metri cubi per abitante, il consumo dei cittadini romani (85,5 metri cubi per abitante), continua a rimanere elevato.
Rimangono invece immutati rispetto al 2009 i dati generali sul servizio di depurazione ed è stabile a più del 90% la percentuale media di popolazione residente connessa a impianti di depurazione delle acque reflue urbane.
Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, condizioni meteo-climatiche favorevoli, una maggiore diffusione di auto meno inquinanti, i limiti alla circolazione e le modifiche apportate dalle amministrazioni comunali alla viabilità urbana, hanno fatto scendere il numero medio di giorni in cui si è registrato il superamento del valore limite per la protezione della salute umana dal PM10 (44,6 giorni e quasi dieci giorni in meno rispetto al 2009). Tra le città con riduzioni dei giorni di superamento, Roma registra 28 giornate in meno rispetto al 2009.
Nei servizi energetici, si registra una maggiore attenzione all’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili ed è salito, nel 2010, il numero di comuni che hanno predisposto forme di teleriscaldamento e l’utilizzo di pannelli fotovoltaici installati su edifici comunali.
I consumi pro capite di gas metano per uso domestico e riscaldamento sono aumentati in media del 4,7% (422,3 metri cubi per abitante), mentre sono leggermente diminuiti (-0,3%) i consumi pro capite di energia elettrica per uso domestico (1.201,1 kWh per abitante). Il consumo dei cittadini romani risulta inferiori alla media per il gas (347,5 metri cubi per abitante) e superiore per quanto riguarda l’energia elettrica (1.374,8 kWh per abitante).
Peggiorano invece i dati sull’inquinamento acustico: nel 2010, nonostante le campagne di controllo, sono infatti aumentati i casi di superamento dei limiti di inquinamento acustico riscontrati nei monitoraggi comunali e il non rispetto delle soglie previste dalla normativa è stato registrato nel 57,2% dei casi rispetto al 42,8% del 2009. A Roma non risulta poi essere stato effettuato alcun intervento di bonifica da rumore.
Il numero di passeggeri per abitante del servizio di trasporto pubblico registra una media di 376,8 passeggeri per abitante e sembra crescere di pari passo con il tasso di motorizzazione (numero di autovetture per mille abitanti), entrambi in aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
Roma, dove il numero di passeggeri per abitante del servizio pubblico è pari a 529,6 e registra l’unica contrazione rispetto al 2009 (-0,8%), continua ad occupare, insieme a Milano e Venezia, i primi posti per numero di passeggeri trasportati per abitante.
Positivi , invece, per la capitale, i dati sulla densità di verde urbano (percentuale di verde pubblico sulla superficie comunale): rispetto a una densità media del 9,3%, Roma si posiziona al nono posto, con una densità del 27,5, e addirittura primeggia tra i grandi comuni per metri quadri di verde (130,7 metri quadri per abitante a fronte di un valore medio inferiore ai 50 metri quadri per abitante).