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Dalla “Manovra Correttiva 2011” nuovi obblighi per gli enti locali in materia di società partecipate

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio della legge di conversione (L. 15 luglio 2011, n. 111) la Manovra Correttiva 2011 è definitivamente legge.
Tra le "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" rilevanti, per gli effetti che producono nei confronti di tutti gli enti e gli organismi pubblici, è da sottolineare l'obbligo di trasparenza per le società a partecipazione pubblica (art. 8). La norma prevede la creazione di un elenco, da pubblicare sul proprio sito istituzionale, di tutte le società partecipate direttamente o indirettamente che metta in evidenza le quote di partecipazione possedute nonché i collegamenti tra l'ente e le società oltre all'informazione circa il raggiungimento delle stesse del pareggio di bilancio nell'ultimo triennio.
La norma prevede inoltre all'art 20 comma 9 l'identificazione del perimetro delle società partecipate ai fini del calcolo dell'indicatore sul costo del personale allargando, quindi, anche a queste quanto previsto dall'articolo 76, comma 7 della legge 133 del 2008 in tema di patto di stabilità interno.
Infine l'art. 20 comma 10 aggiunge i commi 111 bis e ter all'art. 1 della legge n. 220/2010 (Legge di stabilità 2011), vietando l'adozione di nuovi Contratti di servizio elusivi del patto di stabilità e introducendo sanzioni pecuniarie per gli amministratori che, a giudizio della Corte dei Conti, avessero artificiosamente raggiunto gli obiettivi posti dal patto di stabilità stesso.