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Uno Sguardo Su

La qualità dell'ambiente urbano nel settimo rapporto Ispra

Le città italiane sono sempre più sotto pressione: continua ad aumentare la popolazione, e crescono lo sfruttamento del suolo e la produzione di rifiuti; diminuiscono le auto e le emissioni in atmosfera, ma aumentano le moto. È questo il quadro tracciato dall’ultimo rapporto Ispra sulla Qualità dell’ambiente urbano, che ha analizzato un campione di 48 città, sotto tutti i profili di interesse ambientale. A favorire la diminuzione delle emissioni è stato sicuramente il calo delle auto in circolazione, eccetto al Sud; aumentate le auto a gasolio e quelle ad alta cilindrata, ma anche quelle con minori emissioni, e sono cresciuti anche i motocicli. Molto resta da fare sulla mobilità sostenibile: pur registrando un generale miglioramento nel lungo periodo (2000-2009), è ancora presente una disomogeneità territoriale tra le città del Nord e del Sud Italia, evidente ad esempio per la disponibilità di piste ciclabili o di aree pedonali. In buona parte delle città esaminate, è aumentato l’utilizzo del trasporto pubblico. Le città più popolose, Roma e Milano, sono quelle che al 2009 registrano il maggior numero di passeggeri trasportati dai mezzi pubblici per abitante, con valori pari rispettivamente a circa 700 e 530. Per quanto riguarda la produzione totale di rifiuti urbani delle città analizzate, nel triennio 2006/2008 è praticamente identica (diminuisce di sole 7.500 tonnellate). I maggiori incrementi di produzione si sono avuti a Campobasso (+7,3%), Modena (+7%), Forlì e Napoli (+6,2%). Un calo superiore al 10% si riscontra, invece, per Potenza (-19%), Terni (-11,4%) e Catania (-10,4%). Città come Ancona, Cagliari, Messina, Torino, Reggio Calabria e Salerno riportano diminuzioni comprese tra il 2% e il 7%. I maggiori livelli di raccolta differenziata si rilevano, secondo dati del 2008, a Novara, sopra il 70%, e a Trento che va oltre il 50% (53,9%): percentuali inferiori al 10%, invece, a Napoli, Catania, Palermo, Taranto, Siracusa e Messina, ma anche Roma supera di poco il 17%.