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La qualità dei servizi pubblici in Italia – Rapporto Banca d’Italia 2010

La Banca d’Italia ha pubblicato un rapporto che racchiude una serie di studi e analisi volti a valutare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici in Italia sia a livello centrale (istruzione e giustizia), regionale (sanità) sia a livello locale (trasporti pubblici locali, rifiuti, acqua, distribuzione del gas e asili nido). I vari contributi evidenziano notevoli ritardi dell’Italia nel confronto internazionale e di alcune aree rispetto al resto del Paese nell’offerta di importanti servizi pubblici. In termini generali, si rileva come a fronte di una qualità dei servizi molto differenziata sul territorio corrisponda una quantità di risorse spese a livello locale relativamente uniforme. I ritardi sembrano riconducibili, a seconda dei casi, ai modelli organizzativi adottati, all’allocazione delle risorse, agli incentivi degli operatori, ai comportamenti dei cittadini, alla regolamentazione. Per quanto riguarda i servizi pubblici locali, le analisi svolte rivelano come per la maggior parte di essi vi siano stati miglioramenti sensibili prevalentemente al Nord e in misura più contenuta al Centro. Al Nord, infatti, le riforme hanno favorito i processi di razionalizzazione e riorganizzazione su base industriale dell’offerta, con significativi recuperi di efficienza. Diversamente, nel Mezzogiorno il sistema è rimasto in molti casi frammentato, maggiormente ancorato a gestioni di tipo pubblico e poco aperto alle sollecitazioni del mercato determinando forti ritardi nella disponibilità e nel livello qualitativo dei diversi servizi.