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Uno Sguardo Su

CORTE DEI CONTI - Indagine sul fenomeno delle partecipazioni in società ed altri organismi da parte di comuni e province

Con la manovra finanziaria 2010 il legislatore è nuovamente intervenuto a regolare il fenomeno delle società partecipate dagli enti locali, vietando espressamente la costituzione di società ai Comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti i quali, entro il 31 dicembre 2010, dovranno mettere in liquidazione quelle gia costituite ovvero cederne le partecipazioni e prevedendo eccezioni solo nei confronti delle società con partecipazione paritaria o proporzionale al numero degli abitanti, costituite da piu Comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti, e nei confronti dei Comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti, che possono detenere la partecipazione di una sola società.



Nel luglio 2008, la Corte dei conti ha avviato un’indagine nazionale al fine di delineare l’ampiezza del fenomeno delle partecipazioni degli enti locali e di individuarne i modelli organizzativi, gestionali e di Controllo. L’indagine, effettuata tramite questionario, è riferita all’arco temporale 2005/2008 ed è stata strutturata su due linee di intervento: la prima, allo scopo di definire le dimensioni del fenomeno e le principali performance economiche e finanziarie degli organismi stessi, e la seconda, volta per lo più a evidenziare caratteri del controllo sulla gestione.

L’analisi dei dati ha evidenziato l’esistenza di 5.860 organismi partecipati da 5.928 enti (Comuni e Province).

Con riferimento alla loro attività, il 34,67% degli organismi partecipati si occupa di servizi pubblici locali, in primo luogo dei servizi ambientali e di igiene pubblica e della gestione del servizio idrico.

Considerando il numero delle partecipazioni, nei comuni al di sotto dei 5000 abitanti si concentra mediamente il 60% del totale delle partecipazioni, mentre il 36% si trova nella fascia 5000-100.000 abitanti e solo il 2,8% nei comuni con piu di 100.000 abitanti.

In merito al valore medio delle partecipazioni, nei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti il numero medio delle partecipazioni si ferma a 4, ma arriva sino a 5/6 nei Comuni da 5.000 a 100.000 abitanti ed a 21/22 sopra i 100.000 abitanti.

In numero, nel triennio 2005/2007, per i quali si avevano dati maggiori, le società partecipate dai comuni con abitanti fino a 30.000 sono state 2.584, quelle partecipate dai comuni tra 30.000 e 50.000 sono state 488, mentre quelle partecipate dai comuni superiori a 50.000 risultavano 930

L’analisi reddituale, limitata allo stock di 2541 società partecipate sempre presenti nel triennio 2005-2007, ha evidenziato una redditività poco rassicurante, con 568 società, corrispondenti al 22,35% del campione, che appaiono sempre in perdita.

A livello regionale, la percentuale piu alta di società costantemente in perdita nel triennio si riscontra in Basilicata (40% delle società sempre presenti in Regione), seguita dal Molise (39,13%), Sardegna (38,60%), Puglia, Trentino Alt Adige, Sicilia. La meno rilevante è stata rilevata nelle Marche (14,38%), seguita da Abruzzo e Friuli Venezia Giulia.

Con riferimento al totale delle società rilevate in ciascuno degli anni del triennio, la percentuale delle perdite appare elevata ma in lieve decremento nel tempo: 43,67 nel 2005, 40,59% nel 2006, 38,92% nel 2007.